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‘Coltiviamo il futuro’, Cira e Forestale insieme per sensibilizzare i bambini alle legalità e alla tutela del territorio

02 / 09 / 2014

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Redazione

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“Piantiamola!...Coltiviamo il futuro” è il titolo della manifestazione che si è svolta oggi, 2 settembre, presso la Summer School del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali di Capua. L’iniziativa è stata promossa dal Presidente del CIRA, Luigi Carrino, con la collaborazione del Comandante Provinciale del Corpo forestale di Caserta Michele Capasso, allo scopo di sensibilizzare i più giovani alla cultura della legalità e alla tutela del territorio che, nella “Terra dei Fuochi”, diventa un impegno ancor più importante. I bambini del campo estivo insieme con il Presidente del CIRA Luigi Carrino, con il Commissario Capo Marilena Scudieri e con il Vice-Presidente del consorzio Nuovo Commercio Organizzato (NCO), Giuseppe Pagano hanno piantato, nell’area verde a loro dedicata, un albero donato dal Corpo forestale dello Stato: un atto simbolico volto a educare al rispetto dell’ambiente. L’evento è proseguito con l’intervento degli ospiti presenti. In particolare, il Commissario Capo Marilena Scudieri, responsabile CFS per l’emergenza ambientale “Terra dei Fuochi”, ha mostrato ai ragazzi due filmati: il primo sulle attività istituzionali del Corpo forestale dello Stato, l’altro sul problema dell’abbandono incontrollato dei rifiuti e del loro abbruciamento mediante l’accensione di “roghi”. La giovane platea è stata pertanto coinvolta in una riflessione sul rispetto della natura e dell’ambiente, sull’importanza dell’economia sociale come antidoto all’economia criminale per trasformare i luoghi confiscati alla camorra, simboli di violenza e di sopraffazione, in luoghi simbolo di riscatto e di legalità. La collaborazione tra il CIRA e il Corpo forestale dello Stato è già da tempo attiva grazie alla comune partecipazione al Protocollo organizzativo di salvaguardia ambientale della Provincia di Caserta,  siglato nel 2011 su iniziativa della Prefettura casertana e della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Nell’ambito del Protocollo, sia il Corpo Forestale dello Stato che il CIRA mettono a disposizione delle investigazioni ambientali, guidate dalla magistratura e dalle Forze dell’Ordine, risorse e mezzi per contrastare gli illeciti ambientali. In particolare il CIRA, grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Campania, ha sviluppato e messo a disposizione degli investigatori un Sistema di Intelligence Geoambientale. Tale sistema utilizza dati provenienti da fonti eterogenee (satelliti, aerei, droni, social network.), utili a contrastare gli illeciti ambientali quali, ad esempio, lo sversamento illegale nelle acque o la presenza di discariche abusive. Il Corpo forestale dello Stato, invece, mette a disposizione ed utilizza nelle indagini ambientali il cosiddetto “geomagnetometro”, strumentazione tecnologica di rilievo delle anomalie magnetiche, sintomatiche di presumibili interramenti di rifiuti. Si sottolinea che in esecuzione del predetto Protocollo sono in corso attività di indagine concernenti la delicatissima tematica delle cave e che, tra quelle fino ad oggi investigate, tre sono già state oggetto di escavazione e sequestro per la presenza di rifiuti pericolosi e speciali. La manifestazione è stata l’occasione, infine, per valutare l’opportunità da parte del CIRA e del CFS di mettere a punto nuove strategie da poter eventualmente impiegare nelle indagini, attraverso una progettualità che metta a fattor comune le competenze tecnico-scientifiche con le cognizioni di polizia giudiziaria.

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