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‘Passeggiata dentro l’arte per un Museo che vive’, a Capua la visita guidata della mostra Matres//Matres

31 / 12 / 2014

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Redazione

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Proseguono gli eventi legati alla mostra “Matres//Matres” che tanti elogi ha raccolta finora. Il 3 gennaio una visita guidata nel Museo Campano di Capua, l’itinerario inizierà includendo solo alcune delle sale del Museo Provinciale Campano che “raccontano” le figure femminili dal periodo preromano fino ai nostri giorni con le donne dell’Esodo di Giovanni Izzo nelle sale delle Matres Matutae. Matutae da Matutino, inizio della giornata, dunque inizio della vita e germoglio di madre natura che alla sola donna ha dato, fin dall’esistenza della vita, il dono della procreazione. Questo ha spinto a “costruire” un percorso che tocca l’essenza femminile di oggetti che hanno attraversato il tempo e lo spazio dei nostri territori rivalutando così sia la concezione arcaica e antica della donna, sia il patrimonio culturale e fortissimo delle nostre terre. Con la mostra “Matres – Donne dell’Esodo”, con i circa 30 scatti proposti da Izzo, accanto alla statue appartenenti alla celebre collezione, peraltro unica al mondo, delle Matres ritrovate nel fondo Patturelli a Curti, si crea un connubio dove la maternità accomuna inevitabilmente donne di tempi e luoghi apparentemente opposti e sconosciuti; la visita “raffronterà” le figure femminili dal periodo preromano fino ai nostri giorni con le donne oggetto degli scatti di Giovanni Izzo che da anni “legge e scrive” con le sue foto  le realtà di una  vera e propria enclave africana nel cuore del litorale domizio. Ad intervallare la visita, due reading dell’attrice Consiglia Aprovidolo estrapolate dal testo “Donne che corrono con i lupi” di Clarissa Pinkola Estès, la scelta dell’attrice è motivata.  “Dall’incontro tra le Matres dell’Esodo di Giovanni Izzo e le Matres Matute presenti nel Museo Campano di Capua, hanno spinto la mia sensibilità e soprattutto la mia attenzione, non verso una madre umana, quindi verso una donna vivente o vissuta nella fantasia, nella letteratura o nella storia, ma bensì verso l’unica e sola Madre, generatrice di tutte le specie viventi: Madre Terra. La ricerca verso un testo che potesse rendere fruibile e soprattutto comprensibile la visione e l’idea avuta mi ha portato alla scoperta di un testo a me completamente sconosciuto”

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