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13 sindaci indagati, maxi inchiesta sui depuratori. Coinvolti anche i tecnici comunali

15 / 01 / 2015

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Redazione

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Non esiste alcun sistema di depurazione dell’acqua in molti comuni di Terra di Lavoro, o spesso non sono a norma. E’ l’accusa della Procura di Santa Maria Capua Vetere riassunta nelle indagini, condotte dai carabinieri del Noe in collaborazione con i tecnici dell’Arpac e dell’Asl, che hanno portato i magistrati ad emettere 70 avvisi di garanzia nei confronti di sindaci, tecnici comunali e imprenditori. Sono 21 i comuni che inquinano le nostre acque perché non depurano gli scarichi fognari. Tra questi alcuni anche “blasonati” come Riardo o Pratella, noti per l’acqua minerale con le bollicine. E tra gli indagati vi sono anche nomi importanti della politica: il sindaco di Capua Carmine Antropoli, quello di Alvignano Angelo Di Costanzo (anche consigliere regionale), il sindaco di Castel Morrone Pietro Riello (assessore provinciale) e quello di Sessa Aurunca, Luigi Tommasino. Singolare il caso di Calvi Risorta, dove sotto accusa finiscono gli ultimi tre sindaci: Giacomo Zacchia, Antonio Caparco e Giovanni Marrocco. Tra gli indagati figurano inoltre diversi tecnici comunali, in qualità di responsabili unici dei procedimenti di depurazione. Stessa sorte per i titolari delle imprese che gestivano i depuratori nei vari comuni coinvolti.

Questi i comuni coinvolti nell’inchiesta: Alife, Alvignano, Caianello, Calvi Risorta, Capua, Capriati a Volturno, Carinola, Castel Morrone, Castel Di Sasso, Castello Matese, Conca della Campania, Dragoni, Falciano del Massico, Fontegreca, Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Liberi, Marzano Appio, Pietramelara, Pignataro Maggiore, Pratella, Pontelatone, Riardo, Rocchetta e Croce, Sessa Aurunca, Tora e Piccilli, Vairano Patenora.

 Questi i sindaci in carica indagati: Carmine Antropoli, sindaco di Capua; Piero Rielllo, sindaco di Castel Morrone; Salvatore De Risi, sindaco di Carinola; Angelo Di Costanzo, sindaco di Alvignano; Antonio Montone, sindaco di Castello Matese; Alberico Di Salvo, sindaco di Conca della Campania; Feroce Marino, sindaco di Caianello; Antonio Carusone, sindaco di Pontelatone; Antonio Zona, sindaco di Giano Vetusto; Luigi Tommasino, sindaco di Sessa Aurunca; Mauro Cacciola, sindaco di Pratella; Eugenio Ferrucci, sindaco di Marzano Appio; Giovanni Marrocco, sindaco di Calvi Risorta.

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