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15 ARRESTI Spaccio a Caserta e Casagiove, la coca comprata coi soldi delle slot. I NOMI, LE FOTO

05 / 09 / 2014

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Redazione

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Nella mattina odierna i carabinieri della compagnia di Caserta, coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno eseguito un'ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura in relazione a 15 persone sottoposte alla misura cautelare del carcere o a quella degli arresti domiciliari. Un’operazione lampo, iniziata a settembre 2013 e chiusa in meno di un anno.

 

Gli indagati sono stati ritenuti gravemente indiziati dei delitti di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, nonché di delitti contro il patrimonio. Questi infatti sono indagati anche pe furto aggravato ai danni di esercizi commerciali di Casagiove, in particolare la banda era solita colpire le slot machine per utilizzare i soldi e rifornirsi di droga, acquistando la cocaina da 3 pusher a Caivano (Na). Diverse le piazze di spaccio dove veniva venduto lo stupefacente: in particolare Casagiove e Caserta, dove la droga veniva venduta nei principali ritrovi della movida come la flora e piazza Vanvitelli. Le diverse tipologie di sostanze spacciate, poi oggetto di sequestro (cocaina, extasy, hashish e marijuana), valutata unitamente al numero delle cessioni osservate, ha offerto agli investigatori l'allarmante dimensione e gravita del fenomeno oggetto di indagine, pur in assenza di una stabile organizzazione criminosa. Il ricorso allo strumento delle intercettazioni telefoniche, i cui contenuti risultano oggetto di riscontro attraverso l'effettuazione da parte della polizia giudiziaria operante di puntuali servizi di osservazione e controllo, che hanno consentito il sequestro della sostanza stupefacente, ha consentito di accertare la pluralità delle cessioni oggetto di contestazione.

 

Gli spacciatori utilizzavano, nel corso delle conversazioni, un linguaggio convenzionale collaudato nel tempo, sintomatico di una spiccata proclività a delinquere, confermata dai precedenti specifici da cui risultano gravati alcuni degli indagati. Frasi come “Prendiamo un caffè” o “La solita” erano tra i codici utilizzati dai pusher per piazzare o scambiare la droga.

 

Nel corso delle perquisizioni operate a seguito degli arresti è sono stati rinvenuti 600 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, denaro contante e vari attrezzi utili al confezionamento dello stupefacente e alla divisione in dosi. Sono altresì stati sequestrati telefoni cellulari, schede telefoniche ed un pc portatile. I quantitativi di droga di piccole dimensioni permetteva ai pusher di sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. 

 

CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE:

I. CASTELLI Domenico, nato a Maddaloni il 24 agosto 1991

2. FOLGIERI Fabio, nato a Maddaloni il 9 maggio 1993

3. GARGIULO Carmine, nato a Vico Equense il 19 novembre 1991

4. LAURENZA Vincenzo, nato a Caserta il 21 agosto 1987

5. MARTUCCI Donato, nato a Capua il 12 maggio 1988

6. MARTUCCI Giuseppe, nato a Capua il 12 maggio 1989

7. RIVIELLO Nicola, nato a Caserta 1' 11 luglio 1973

8. RUSSO Alessandro, nato a Marcianise il 14 maggio 1993

9. VAIANO Marianna, nata a Santa Maria Capua Vetere il 6 febbraio 1993

10. VAIANO Stefano, nato a Santa Maria Capua Vetere il 26 gennaio 1990

11. VIGLIETTI Stefania, nata a Napoli il 26 dicembre 1986

ARRESTI DOMICILIARI:

12. AUDINO Vincenzo, nato a Caserta il 19 agosto 1993

13. IANNOTTA Luca, nato a Casagiove il 31 luglio 1965

14. GIORDANO Giovanni, nato a Caserta il 14 luglio 1990

15. GRAVINO Antimo, nato a Caserta il 29 giugno 1992

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