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24 ARRESTI A CASERTA Ecco il centro dell'inchiesta in ospedale: svelati gli appalti truccati

21 / 01 / 2015

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Redazione

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Tre gare d'appalto a cui vanno aggiunte decine e decine di affidamenti diretti. E' quello su cui si è focalizzato l'attenzione della Dia di Napoli che ha indagato sull'ospedale di Caserta arrestando, tra l'altro, Angelo Polverino ed il consigliere provinciale Antonio Magliulo (leggi qui). Nel mirino sono finite la gara d’appalto per la tinteggiatura e lavorazioni accessorie e/o affini del valore di  450.000 euro oltre IVA (ditta favorita: ditta individuale Luigi Iavarone); la gara d’appalto per l’affidamento delle manutenzioni degli immobili consistenti in lavori edili e lavori affini del valore di 150.000 euro oltre IVA (ditta favorita: Odeia Srl); la gara d’appalto per l’affidamento del servizio di gestione  e manutenzione degli impianti elevatori del valore di 1.189.500 euro oltre IVA (ditta favorita Kome’ Srl); affidamenti diretti di lavori posti in essere in mancanza dei necessari requisiti di legge (si è constatata l’assoluta mancanza dei criteri di rotazione, trasparenza, pubblicità e parità di trattamento previsti dall’art. 125/8 D.Lgs. 163/06) sempre alle medesime ditte dal 2006 ad oggi, per un valore totale di oltre 3.000.000 di euro (ditte favorite: ditta individuale Luigi Iavarone, ditta individuale Salvatore Cioffi, Odeia Srl, Piccolo, Dm Soffitti Sas); l’affidamento diretto della gestione del bar e delle macchine distributrici di bevande ed alimenti, con danno erariale stimato (per il consumo di forniture pubbliche e l’occupazione del suolo pubblico) in oltre 50.000 euro a far data dal 1 gennaio 2010 ad oggi (ditte favorite: ditta individuale Mario Palombi e Ivs Italia SpA di Bergamo).

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