Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

24 ARRESTI A CASERTA Nelle mani di una donna tutti i soldi degli appalti. Sequestrati 12 milioni

21 / 01 / 2015

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Nell'Azienda Ospedaliera "Sant'Anna e San Sebastiano" di Caserta vi era "la piena operatività" del clan di camorra "Zagaria", fazione del clan dei Casalesi che opera a Casapesenna, e "una pervasiva e consolidata rete di connivenze e collusioni venutasi a creare, sotto la regia dei boss della camorra casertana, tra appartenenti al mondo della pubblica amministrazione, della politica e dell'imprenditoria". E' quanto emerso dalle indagini condotte per oltre due anni dalla Dda di Napoli che ha portato stamani a 24 arresti da parte della Dia (10 in carcere e 14 ai domiciliari) nelle provincie di Caserta, Napoli e Verona. Nell'operazione sono state inoltre poste sotto sequestro preventivo quattro ditte (Odeia srl, R.D. Costruzioni, Luigi Iannone e Salvatore Cioffi), 18 immobili, undici terreni, un box auto, tre autovetture e quote societarie per un valore di 12 milioni di euro. Secondo le indagini - si apprende dalla Dda e dalla Dia - attraverso connivenze e collusioni, il sistema degli Zagaria riusciva a controllare e gestire, in regime di assoluto monopolio, gli appalti e gli affidamenti diretti di lavori all'interno dell'Ospedale casertano. Negli ultimi anni - stando sempre ai risultati delle indagini - il clan si era infatti gradualmente infiltrato nel tessuto politico-amministrativo della struttura sanitaria casertana, trasformandosi in "un complesso apparato in grado di gestire gli affidamenti dei lavori pubblici in assoluta autonomia, potendo contare sul potere derivante dalla preminente matrice mafiosa". Le attività del clan nella struttura sanitaria è stata ricostruita dagli investigatori con testimonianze, documenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, registrazioni audio e video. 

Una donna al comando. Fra le persone arrestate dalla Dia di Napoli nel blitz contro il clan dei Casalesi vi è anche Elvira Zagaria, sorella del noto boss ed ex latitante del clan dei Casalesi, Michele. Secondo gli investigatori, Elvira Zagaria svolgeva un ruolo centrale nelle attività del clan all'interno dell'Azienda sanitaria casertana. Alla donna, dopo l'arresto di tutti i membri maschi della famiglia e dopo la morte del marito, Francesco Zagaria, negli ultimi due anni era toccato il compito di gestire gli ingenti capitali illeciti derivanti dalle attività delle imprese del clan. Dalle indagini è emerso che Francesco Zagaria dava anche indicazioni sugli esponenti politici da sostenere nelle campagne elettorali.

Le relazioni politiche. Dall'inchiesta ''Croce Nera'', che ha portato oggi all'arresto di 24 persone, emerge con chiarezza la capacità dei clan della camorra dei Casalesi di stabilire legami con il mondo imprenditoriale, politico ed istituzionale. Lo ha ribadito nel corso di una conferenza stampa, tenuta oggi negli uffici della Procura di Napoli, il direttore della Direzione nazionale antimafia, Nunzio Antonio Ferla. Il clan dei Casalesi, da quanto emerge poteva disporre di un ampio serbatoio di risorse relazionali. 

caserta ospedale appalti truccati elvira zagaria francesco zagaria michele zagaria
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.