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4 ARRESTI, 5 OBBLIGHI DI FIRMA e 36 INDAGATI | Lo zucchero dall’ Est Europa per adulterare il vino. Sequestrati 12 milioni di euro. TUTTI I NOMI

27 / 04 / 2018

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Redazione

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‘Dulcis in fundo’, l’inchiesta della procura di Napoli Nord che ha portato all’esecuzione di 9 ordinanze di misura cautelare (4 agli arresti domiciliari e 5 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) e 36 indagati. Un’azione volta alla del made in Italy e del settore vitivinicolo, che vale un export da circa 6 miliardi di euro

Il blitz dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta, unitamente agli ispettori dell’ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari) del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali è scattato ai danni di una associazione a delinquere attiva nell’immissione illegale sul mercato nazionale di zucchero di provenienza estera, destinato poi alla vendita ‘in nero’ tramite società cartiere, cioè formalmente attive ma di fatto non operative, a numerosi operatori del settore vitivinicolo.

LO ZUCCHERO AI VINICOLTORI - L’indagine, come spiegato da Luca Veglia, dirigente dell’ICQRF, nasce dai controlli effettuati nel registro telematico di carico e scarico di sostanze zuccherine sulla piattaforma SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale). Gli ispettori avevano infatti notato strani movimenti da società poi risultate non operative. Da lì è nata l’inchiesta che ha permesso di scoprire l’esistenza di una rete di società cartiere, estere e nazionali, che grazie ad intermediari e ditte di autotrasporti conniventi riuscivano a rifornire operatori del settore vitivinicolo di sostanze zuccherine non tracciabili e in totale spregio delle normative nazionali e comunitarie che non consentono loro la detenzione e l’impiego.

IL SEQUESTRO - Lo zucchero, come emerso dall’indagine, proveniva in particolare dall’est Europa: Croazia, Serbia e Slovenia, oltre alle Isole Mauritius. Tramite un sofisticato meccanismo di frode, comprendente anche un intermediario austriaco e una società filtro gestita dalla stessa associazione, il saccarosio arriva poi agli operatori del settore.

Nel blitz della Finanza, i militari hanno posto sotto sequestro due depositi clandestini di zucchero pronto per la consegna agli operatori. Le strutture sono state localizzate a Carinaro e Formigine (Modena). Sotto sequestro inoltre nei due depositi scovati dalla Finanza un enorme quantitativo di zucchero e macchinari: 900 tonnellate di zucchero solido, 150 ettolitri di zucchero liquido, 2 cisterne mobili, una cisterna fissa, un miscelatore, 23 sacchi vuoti da 10 quintali.  In una delle società vitivinicole perquisite sono stati sequestrati 10mila ettolitri di zucchero liquido, sostanza che per legge non può essere detenuta da questo tipo di azienda. In totale sono stati sequestrati beni per circa 12 milioni di euro.

 

ARRESTI DOMICILIARI

Santo Aimone, 64 anni, Sant’Antimo

Vincenzo Morrone, 30 anni, Sant’Antimo

Fabio Michele, 53 anni, Mason Vicentino

Michele Galotta, 44 anni di Quadrelle

OBBLIGHI DI PRESENTAZIONE ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA

Govanni Andrea Aimone, 40 anni di Sant’Antimo

Giovanni Aimone, 33 anni, nato a Caserta residente a Sant’Antimo

Vincenzo Bevilacqua, 39 anni di Capaccio

Antonio Ilario De Pirro, 50 anni di Nardò

Antonio Rocco Chetta, 64 anni di Lecce

IMPRESE COINVOLTE

Cib Industry (Lecce) 8.265.984 euro sequestrati

Adriatica Vini (Bari) 1.679.055 euro sequestrati

Agrisalento (Lecce) 559.695 euro sequestrati

Sidritaly Srl (Pastorano) 51520 euro sequestrati

Gruppo Am (Sant’Antimo-Carinaro) 799.784 euro sequestrati

Il Burrino srl (Aversa) 307.096 euro sequestrati

I Nostri Sapori (Melito) 267.832 euro sequestrati

Vallovin Srl (Trapani) 121.440 euro sequestrati

 

dulcis infundo
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