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CAMORRA & APPALTI | Le intercettazioni che incastrano i 5 arrestati

27 / 03 / 2018

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Redazione

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C'è anche un dirigente della Asl 3 di Napoli Sud, oltre a 4 imprenditori edili di Lucca e Caserta tra le persone coinvolte nell'inchiesta di guardia di finanza e Dda di Firenze che ha portato a 5 misure di custodia cautelare per lavori pubblici per milioni di euro mai eseguiti. E' quanto spiegano le fiamme gialle in una nota. Per la Gdf, grazie ad "accordi di cartello" il sodalizio, basato in provincia di Lucca, si sarebbe aggiudicato oltre 50 commesse della Asl 3 di Napoli sud, per lavori di somma urgenza e "cottimi fiduciari". Lavori che, "pur risultando falsamente attestati come avvenuti, di fatto in gran parte non venivano eseguiti".

"A tale scopo - si spiega - il sodalizio stabiliva consolidati rapporti corruttivi" col funzionario della Asl, il quale non solo aggiudicava l'appalto in violazione delle norme di trasparenza, correttezza e imparzialità, ma consentiva al grupo "di conseguirne il pagamento pur in assenza di qualsivoglia esecuzione dei lavori". In questo modo lo stesso sodalizio negli ultimi anni sarebbe riuscito "a incamerare illecitamente e a costo zero appalti per oltre 6 milioni di euro che venivano riciclati nello svolgimento delle attività immobiliari" dello stesso gruppo.

LE INTERCETTAZIONI - “Fammi finire di parlare…io c’ho un filtro…io quella persona non l’ho mai vista e lei non ha mai visto me. Il parente mio…quello “curto e chiatto” che è venuto pure alla festa…lo invitai…io gli ho fatto il compare di matrimonio…tutte le cose le fa lui…io non faccio niente…non conosco nessuno”.

E' questa una delle intercettazioni registrate all'imprenditore Feliciano Piccolo, 51 anni di Caserta, uno degli arrestati nell'ambito del filone toscano del riciclaggio per conto di imprese legate al clan dei Casalesi.

Gli altri finiti in manette nella stessa indagine sono Alfredo De Rosa, 43enne originario di Caserta e residente a Lucca, Leonardo Piccolo, di origini campane, 43 anni, residente a Montecarlo (Lucca), Vincenzo Ferri, 38 anni di Frignano e Sebastiano Donnarumma, 64 anni di Pimonte (Napoli), come abbiamo già scritto ieri.

I 5 sono accusati di associazione per delinquere mentre l'aggravante di aver favorito il clan dei Casalesi è contestata ad Alfredo De Rosa, a Leonardo Feliciano e a Piccolo Feliciano insieme ad un altro imprenditore non arrestato, ma solo indagato. 

CLAN CASALESI APPALTI ASL Feliciano Piccolo Sebastiano Donnarumma
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