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A Casolla di Caserta la dodicesima tappa di «Scavalcamontagne»

01 / 09 / 2017

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Redazione NoiCaserta

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Dopo Tuoro di Caserta, il lungo percorso degli Scavalcamontagne prosegue lungo il percorso dell’Acquedotto Carolino e fa tappa, questa sera, a Casolla di Caserta – alle 21.00 in piazza Mattia Ricca – per una nuova replica di Prova d’Attore nell’ambito del progetto Tradizione & Traduzione diretto da Patrizio Ranieri Ciu.

Significativa la sosta, per gli attori della Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla nella frazione pedemontana prima dell’impegno che li vedrà protagonisti, da domenica sera, a Casertavecchia nell’ambito del 45° Settembre al Borgo.

La frazione di Casolla (che formando un unico agglomerato urbano e storico-culturale con le frazioni di Piedimonte di Casolla e Staturano) si contende, con il quartiere di Casertavecchia, il primato della presenza delle più antiche testimonianze storiche ed artistiche della città di Caserta. Sede marchesale fino all’unità d’Italia (con il Palazzo Cocozza di Montanara, a Piedimonte di Casolla, nei cui pressi si svolse un importante scontro tra Borbonici e Garibaldini e nelle cui sale cui Pier Paolo Pasolini girò nel 1971 la novella dei giovani amanti del suo Decameron), centro proto-industriale dal ‘700 e fino alla seconda metà del ‘900 con la produzione della colla (ma già sede di lavorazione della canapa in epoca romana), sede arcipretale con la Parrocchia di San Lorenzo Martire, sede di predicazione benedettina con l’Abbazia di San Pietro ad Montes (coeva di Sant’Angelo in Formis) e della testimonianza di un santo locale ricordato nella chiesa medievale di San Rufo Vescovo e Martire a Piedimonte di Casolla, area di culto per Osci, Sanniti e Romani (qui si trovano le tracce dei templi di Diana Tifatina e di Giove Staturo) e villaggio dalla grande fervenza artistica e culturale (qui vissero e sono qui sepolti John Andrew Graefer, geniale botanico del Giardino Inglese della Reggia di Caserta, e Gian Francesco Alois, letterato ed eretico casertano seguace delle tesi valdesi, e qui soggiornò per lungo tempo Galeazzo Florimonte, vescovo di Sessa Aurunca ed ispiratore del primo Galateo).

Scavalcamontagne prosegue lunedì 4 settembre a Sala di Caserta.

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