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Abbattimenti a Casal di Principe, scende in campo il vescovo coi parroci: domani la fiaccolata

04 / 10 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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“Abbiamo sbagliato vogliamo recuperare…Come?”. Questo è uno degli slogan che annunciano la “fiaccolata silenziosa” che domani, venerdì 5 ottobre si svolgerà a Casal di Principe contro gli avvenuti abbattimenti di due case popolari con una terza ancora in forse. Ad organizzare la manifestazione sono i parroci di Casal di Principe. “Con questa fiaccolata” – dice Don Franco Picone, attuale parroco della parrocchia di San Nicola a Casale e recentemente nominato Vicario Generale – “noi parroci e tutte le persone che parteciperanno, non vogliamo giustificare  e tollerare l’abusivismo. Al contrario, i cittadini acquistano sempre più consapevolezza dei limiti dell’illegalità, ma invochiamo un aiuto dalla magistratura affinché ci indichi la strada per uscire da situazioni di abusivismo”. E anche lo slogan di apertura ci proietta verso questa strada: non è possibili che la legalità sia sempre il risultato della repressione. Perché non può rappresentare una opportunità? E infatti il secondo slogan afferma: “Per il passato silenzio, per il presente  risposte complete di legalità”. Prima dell’abbattimento c’è stato un tentativo di fermare l’azione presso la Prefettura che ha demandato alla Magistratura che ha demandato ancora e nello scaricabarile due abitazioni abusive sono state abbattute e due famiglie di persone umili e bisognose oggi si ritrovano per strada: e i parroci di Casal di Principe raccolgono la rabbia di alcuni ma anche l’indignazione di tanti e con questa fiaccolata silenziosa tentano di convogliare sentimenti così contrastanti ma anche così forti in una possibilità non solo pacifica e solidale, ma soprattutto in un momento costruttivo. Questa fiaccolata vuole essere un momento di interesse verso il presente ma soprattutto verso il futuro invocando l’autodenuncia di tanti colpevoli e l’interesse delle istituzioni per una risoluzione che vada al di là di un isolato momento di repressione. “Questo tentativo di dialogo” – continua don Franco – “vuole essere un riavvicinamento che la Chiesa vorrebbe istituire tra la cittadinanza e le istituzioni. Vuole essere una spinta verso le istituzioni da parte di una cittadinanza  bene consapevole di avere sbagliato: ma l’alternativa, la possibilità qual è?”. La fiaccolata partirà dal cimitero alle ore 20 per arrivare fino in Piazza Villa: i luoghi non sono stati scelti a caso, dalla morte alla vita, come un percorso di rinascita e risollevamento di un popolo troppe volte giudicato e condannato e mai sostenuto e supportato. Oltre ai parroci di Casal Di Principe e alla cittadinanza sarà presente anche S. E. Mons. Angelo Spinillo pronto a far sentire la sua vicinanza non solo dal punto di vista spirituale ma anche sociale, perché la vera evangelizzazione può e deve partire  dai bisogni concreti della gente.
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