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Abbattimenti, bocciata la proposta del Pdl al Senato. Nitto Palma: "Non voteremo la fiducia a Monti"

30 / 10 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Il caso degli abbattimenti rischia di far saltare il governo Monti. Al Senato è infatti stato bocciato l'emendamento proposto dal Pdl (tra i firmatari c'erano anche Gennaro Coronella e Nitto Palma) che prevedeva la riapertura dei termini per il condono edilizio per evitare gli abbattimenti delle case abusive che già sono partiti a Casal di Principe, San Cipriano e Casapesenna e che a breve partiranno anche a Marcianise. Ed a seguito della bocciatura il Pdl ha annunciato che non voterà più la fiducia al governo Monti. Lo dichiarano in una nota il commissario regionale del Pdl Campania Nitto Palma e Pasquale Viespoli: "Alla presidente Finocchiaro, che afferma che oggi il Pd ha battuto il Pdl, diciamo soltanto che ha per un verso battuto la povera gente e per un altro ha coperto le illegalità perpetrate in Campania quando la Regione, le Province ed i Comuni erano governati dal centrosinistra. Atteso l'intollerabile ed immotivato atteggiamento tenuto dal Ministro Clini e dal suo Sottosegretario di Stato, da oggi i senatori campani non voteranno più la fiducia al Governo. Infatti ancora una volta il Partito Democratico, complici l'Italia dei Valori e la Lega ed il ministro Clini, ha impedito che il provvedimento sulla riapertura dei termini del condono edilizio del 2003 approdasse in Aula per la discussione ed il voto, malgrado  la calendarizzazione fosse stata decisa all'unanimità dalla conferenza dei capigruppo appena due settimane fa. Con il voto di oggi pomeriggio la sinistra non ha consentito che si aprisse un dibattito trasparente sulla sanatoria edilizia in Campania, negata a causa di arbitrari provvedimenti della Giunta Bassolino cancellati poi dalla Corte Costituzionale con ben due sentenze. La discussione pubblica avrebbe fatto emergere le gravi responsabilità di una sinistra incapace di fermare il fenomeno dell'abusivismo in Campania e di licenziare una legge regionale per disciplinare in maniera tempestiva termini e modalità della sanatoria. La discussione inoltre avrebbe chiaramente messo in evidenza la deplorevole demagogia di una sinistra che, incapace di garantire la tutela del territorio, ha paventato un fantomatico e inesistente legame di un abusivismo di necessità con la criminalità organizzata. La sinistra,inoltre, in una discussione in Aula non avrebbe avuto alcun argomento per giustificare la concessione, a luglio scorso, di una sanatoria nella regione  Emilia, per di più con l'ausilio di contributi statali, e per negare quella non concessa in Campania e ammessa a tutte le altre regioni d'Italia nel 2003. Per il momento non resta quindi che prendere atto che, vigliaccamente, la sinistra ed il governo si sono rifiutati di affrontare a viso aperto una discussione che ha risvolti giuridici, politici, finanziari e sopratutto sociali, e che sicuramente meritava un confronto in Aula, nel corso del quale ciascuno avrebbe avuto il diritto-dovere di assumersi le sue non lievi responsabilità".
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