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ADDIO MASSIMO Gli amici sotto choc: "Pena esemplare per il killer"

13 / 12 / 2016

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Redazione

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Un dolore immenso per una tragedia inconcepibile. È questo lo stato d'animo degli amici di Massimo Neiviller, il 46enne di Santa Maria Capua Vetere morto dopo essere stato accoltellato per difendere l'incasso del distributore che aveva preso in gestione dalla scorsa estate. "Non meritava tutto questo" si legge in un post sulla sua pagina Facebook, ma c'è anche chi chiede una condanna esemplare per il tedesco che lo ha ucciso, nonostante Massimo stesse cercando di dargli una mano facendogli fare qualche lavoretto al distributore di Cellole. Ma proprio questa voglia di aiutare gli altri gli è stata fatale: perché proprio quell'uomo che lavorava con lui era cosciente dei soldi che Massimo incassava e per questo ha provato il colpaccio. Ma una volta scoperto l'operaio tedesco ha perso la testa accoltellando l'uomo che lo stava aiutando al cuore, provocando ferite tali da provocarne la morte. Sul corpo di Massimo Neiviller è stata disposta l'autopsia.

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