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Aeronautica via dalla Reggia, i consiglieri di Speranza per Caserta: ‘Tanti buoni motivi per farlo subito’

14 / 05 / 2014

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Redazione

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“Il dibattito, per la verità non nuovo, che è divampato con forza negli ultimi giorni con una dichiarazione del Ministro Franceschini, che avrebbe raggiunto un accordo con la collega della Difesa Pinotti per liberare la Reggia dall'Aeronautica Militare, ha dimostrato ancora una volta l'inadeguatezza di chi oggi governa questa città”. È quanto affermano i consiglieri di ‘Speranza per Caserta’ Francesco Apperti e Maria Valentino, che spiegano: “Tante le dichiarazioni del sindaco Del Gaudio che ancora una volta non condividiamo. Innanzitutto crediamo che trasformare un monumento in una caserma sia indice di mancanza di rispetto per la cultura e la storia della popolazione. E' vero, ciò è successo ormai un secolo fa, ma noi riteniamo che la società progredisca e muti la sua sensibilità, e ciò vale per l'ambiente, per la mobilità, ed anche per la cultura. E' falso che la presenza dei militari nella Reggia la valorizzi, perché ne sottrae una buona parte alla fruizione dei cittadini, spazi che potrebbero essere riutilizzati, con un minimo di fantasia e concretezza, in tanti modi: museo, scuola di restauro, biblioteca, chi più ne ha più ne metta. Dicono poi che la presenza dei militari costituisca un modo per manutenere il Palazzo con costi limitati, e non si capisce su cosa si basi questa affermazione. L'Aeronautica non è un privato, ed utilizza i fondi che lo Stato le riserva. Basterebbe quindi uno Stato saggio e lungimirante, che gradatamente sposti risorse dal settore militare ad altri, come quello turistico-culturale, col quale, per ammissione di tutti, il nostro belpaese potrebbe basare la sua economia e rilanciare l'occupazione. Non va dimenticato che l'istituzione militare educa ad un lavoro che si basa sulla distruzione dei beni materiali, quindi anche di quelli culturali. La valorizzazione economica dell’arte non è la sua militarizzazione, ma il suo sviluppo in chiave turistica. I militari non portano turisti, i beni culturali sì! Per inciso, basta andare qualche anno indietro con la memoria per ricordare che i militari hanno già provocato ben due episodi di incendio, di cui uno doloso. Ancora, non è vero che la presenza dell’Aeronautica Militare sia un presidio di sicurezza e legalità, non avendo funzioni di ordine pubblico. Anzi, a nostro parere, l'eventuale presenza di armi nei pressi del complesso vanvitelliano rappresenta, di per sé, un pericolo. Noi l'abbiamo sempre detto e lo ribadiamo, per queste cose non vorremmo sia dato “né un uomo, né un soldo”. Quindi, la raccolta di firme paventata dal sindaco andrebbe fatta, ma non contro, bensì a sostegno della decisione del Ministro, magari accompagnata da un concorso di idee per l'utilizzo degli enormi spazi che si andrebbero a liberare”.
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