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ALLARME COLERA | Ricoverato anche l' altro figlio della coppia

04 / 10 / 2018

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Redazione

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A distanza di 10 anni in Italia e dopo 45 anni proprio in Campania, si è tornato ad aver paura del colera. Vengono definiti casi di importazione, per spiegare che una diffusione del virus da noi è di fatto da escludere perchè il virus è stato contratto all’estero, in Bangladesh. 

La famiglia contagiata di immigrati risiede a Sant’Arpino: il padre, che non presenta sintomi preoccupanti, lavora invece, nella zona industriale di Teverola, insieme ad alcuni connazionali. Le condizioni di sua moglie non destano alcuna preoccupazione, mentre il bimbo è stato ricoverato inizialmente in terapia intensiva: grazie alle cure le sue condizioni sono migliorate, per lui la prognosi resta riservata ma i medici sono ottimisti sul decorso.

Al Cotugno è ricoverato in osservazione anche un fratellino del piccolo paziente, di quattro anni. Stando a quanto emerso dalle analisi il piccolo non avrebbe contratto il colera ma alcuni sintomi vengono valutati comunque con grande attenzione.

Il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera, Antonio Giordano ha assicurato che i familiari sono sotto osservazioni. Il vibrione del colera è stato isolato nelle feci dei due pazienti; i campioni sono stati inviati anche all’Iss, per ulteriori analisi e la caratterizzazione dei ceppi.

I NUMERI UTILI - Poche decine l’anno e tutti importati i casi di colera registrati nell’Ue negli ultimi anni, mentre in Italia l’ultimo paziente conosciuto risale al 2008, un uomo di ritorno dall’Egitto. In Italia l’ultima importante epidemia di colera risale al 1973 in Campania e Puglia, con 277 casi accertati, 24 morti a Napoli e 9 in Puglia. Nel 1994 si è verificata a Bari un’epidemia di limitate proporzioni, in cui sono stati segnalati meno di 10 casi.

PARLA IL SINDACO - Il sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana ha voluto tranquillizzare via social i suoi concittadini: “Ho preso immediatamente contatto telefonico con i vertici ASL. Si tratta di stranieri del Bangladesh residenti nel nostro comune di ritorno da poco dal loro luogo di origine.I responsabili dell’ASL mi hanno rassicurato che solo il bambino ha sintomi che inducono a sospettare per un caso di colera mentre invece la madre è sana, non presenta sintomi e si trova all’Ospedale Cotugno di Napoli per assistere il piccolo che ha due anni. Le analisi sierologiche sono in corso ed i medici hanno il caso sotto controllo e non mi hanno indicato alcuna prescrizione o iniziativa da adottare per Sant’Arpino

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