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ATTENZIONE | Allarme per la Jeep nera: ''Sono ricercati e carabinieri sullo loro tracce''. I DETTAGLI

22 / 09 / 2018

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Redazione

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AGGIORNAMENTO ORE 18:00 - "I truffatori dello specchietto, quelli che utilizzavano la Jeep Renegade nera e che avevano colpito in più parti di Marcianise, sono stati individuati e arrestati. E anche condannati. Lo annuncia il sindaco di Marcianise Antonello Velardi. Si erano trasferiti nel Napoletano, dopo l'allarme lanciato a Marcianise. Personalmente ne avevo dato notizia in un post, sollecitando l'attenzione dei cittadini e mettendoli sul chi va là. I due sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri a Boscoreale. Hanno 38 e 45 anni, sono di Casalnuovo. Sono stato beccati mentre, a bordo della Jeep Renegade presa a noleggio e parcheggiata in una strada semicentrale, simulavano di essere stati colpiti allo specchietto del lato guidatore da un 42enne a bordo della sua Citroen. A quel punto l’hanno inseguito, suonando vistosamente il clacson per farlo fermare.

Poi è partita la sceneggiata: “Ti conviene fare il Cid? Conosco un carrozziere che è un amico”. Poi è partita la finta telefonata e la richiesta di 50 euro. Subito dopo la prima truffa si sono posizionati sulla stessa strada ma più avanti in cerca di una seconda vittima cui spillare soldi. Di li a poco è transitata una Mercedes e si è ripetuto il copione, stavolta interrotto dai militari dell’Arma prima della “contrattazione”. Fermati, arrestati e portati subito davanti al giudice: sono stati condannati a un anno e tre mesi di reclusione. Dovranno presentarsi quotidianamente alla Caserma dei Carabinieri di Casalnuovo. A Marcianise per ora non metteranno più piede.

Ci sono nel frattempo voci su altri truffatori in azione, con lo stesso metodo ma con un'altra auto, di colore bianco. Chi ha notizie ci faccia sapere. Soprattutto, fotografateli! Smaschereremo anche questi. Per ora un grande grazie ai carabinieri per il lavoro svolto. Insieme si può fare molto."

 

IL FATTO - Sono diventati ormai noti grazie a tante segnalazioni e ad un post ripreso ieri anche dal sindaco di Marcianise Antonello Velardi, ma la banda della Jeep nera non ha limitato il suo raggio d’azione solo a quella città. Tra tentativi andati a vuoto e alcuni purtroppo riusciti, spuntano come funghi altri episodi che vedono protagonisti i tre napoletani a bordo della Renegade.

Qualche raggiro è stato anche segnalato alle forze dell’ordine. Gli agenti della polizia municipale di Marcianise hanno una loro dettagliata descrizione e stanno provando a chiudere il cerchio. I carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico, invece, hanno tra le mani una denuncia presentata da un giovane, che il 7 settembre scorso, alle ore 18, è stato vittima del raggiro.

V.R., dipendente di una farmacia della Valle, stava per raggiungere Napoli a bordo della sua auto quando, all’altezza di Cancello Scalo, ha sentito il classico rumore di un colpo allo specchietto. Pensava di aver urtato quell’auto, in sosta tra la rotonda di via Napoli e il supermercato Decò: dalla vettura sono scesi in tre per fargli credere che fosse andata proprio così.

Marcato accento napoletano, modi spicci, gli hanno chiesto di provvedere al pagamento di quel danno: il ragazzo, colto alla sprovvista, ha dovuto pagare 60 euro. Soltanto qualche ora dopo ha fatto denuncia fornendo peraltro il numero targa, grazie alla foto dell’auto che pubblicata.

ALLARME jeep renagade RICERCATA
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