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SOLDI IN CAMBIO DEL POSTO IN POLIZIA | Indagato funzionario del Comune di Maddaloni e la figlia. Il figlio primo dei non eletti nelle liste di De Filippo

09 / 08 / 2018

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Redazione

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Si presenterà sabato mattina dinanzi al giudice Orazio Rossi del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per l'interrogatorio di garanzia. Per Giuseppe Zarrillo, il dipendente del Ministero della Difesa di Capodrise arrestato per millantato credito per concorsi nelle forze dell'ordine, sarà l'occasione di chiarire la propria posizione. 

Secondo l'accusa Zarrillo avrebbe millantato la sua influenza nei confronti delle commissioni giudicanti i candidati per le forze armate prospettando l'agevole conclusione dei concorsi pubblici e facendosi promettere, in cambio, dalle vittime somme di denaro o altre utilità. 

La condotta di Giuseppe Zarrillo, secondo ciò che scrive il giudice delle indagini preliminare Orazio Rossi: “Non è causale, era noto come soggetto in grado di influire sui concorsi pubblici” tramite delle conoscenze che millantava, rimanendo allo stato sconosciuto se ciò che corrisponda al vero (perché ci sono indagini in corso).

Si sarebbe presentato persino come segretario della federazione CONFSAL UNSA. “Agiva come intermediario tra corruttori e corrotti condividendone il comune interesse economico. – continua il Gip – Soddisfatto per la ricezione di 8000 euro, per ottenere i risultati delle prove preselettive e otteneva la promessa della corresponsione di 50 mila euro in varie tranches a superamento della prova finale“.
Sono sette in tutto per ora gli indagati a vario titolo per corruzione, rivelazione di segreto di ufficio. Alessandro Pontillo, rileva l’accusa, “agiva in qualità di concorrente orale nell’ausilio prestato a Zarrillo. Salvatore Grauso agiva nella qualità di corruttore beneficiario dell’indebita alterazione della prova concorsuale. Concorrente morale e beneficiario anche Andrea Nuzzo. Ivano Mone avrebbe millantato credito presso ufficiali per la selezione di un altro concorso per agenti presso la Polizia di Stato. Antimo Rauso avrebbe ricevuto la somma di 3000 mila euro millantando conoscenze per favorire reclutamento a favore di Francesco Ricciardi.”

Nella vicenda risultano indagate altre sei persone, nel caso specifico a piede libero. Si tratta di Ivan Mone 42enne di Caiazzo, dipendente del ministero della Difesa, Andrea Nuzzo 64 anni funzionario del Comune di Maddaloni, Salvio Salvatore Grauso 28 anni di Maddaloni ex militare in ferma volontaria, Alessandro Pontillo 33enne di Marcianise, Eleonora Nuzzo 33enne di San Felice, Antimo Di Rauso 40 anni dipendente dell’agenzia delle entrate di Capua. Le indagini continuano per un faldone partito un anno fa: soldi in cambio della promessa di vincere un concorso nelle forze armate.

Andrea Nuzzo funzionario del comune di Maddaloni e responsabile apicale del cimitero e dei servizi cimiteriali e con luoi la figlia Eleonora. Il figlio dell' indagato Andrea Nuzzo, Gaetano ha sfiorato di entrare nella giunta appena varata. E' stato candidato nella lista Riscossa di Maddaloni del Dott. Claudio Marone a supporto del candidato sindaco Andrea De Filippo.

Zarrillo - secondo l’accusa – avrebbe convinto numerosi ragazzi a consegnargli danaro o altri regali per superare il concorso nella Polizia di Stato e nella Polizia Penitenziaria, millantando amicizie «potenti», che in realtà non aveva, in grado di condizionare l’esito della prova. La Guardia di Finanza di Caserta, che ha eseguito l’arresto, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere – Procuratore Maria Antonietta Troncone e aggiunto Antonio D’Amato – ha accertato che Zarrillo era diventato un vero e proprio punto di riferimento per tanti ragazzi, specie per i giovani militari dell’Esercito in ferma breve, che aspiravano a superare i concorsi per entrare nelle forze di polizia.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti i concorsi banditi nel 2017 dalla Polizia di Stato e dalla Polizia Penitenziaria per il reclutamento, rispettivamente, di 1148 e 540 allievi-agenti; in particolare Zarrillo – è emerso – millantando conoscenze tra i pubblici ufficiali nominati nelle commissioni concorsuali, si sarebbe fatto promettere da genitori e parenti degli aspiranti agenti la consegna di somme variabili dai 20 ai 25mila euro, di cui 8mila da ricevere anticipatamente, al fine di far superare ai ragazzi il test di ammissione e le visite mediche.

Giuseppe Zarrillo arrestato concorso in polizia
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