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"Mio figlio menato e gettato nel fiume". L'accusa choc del padre di Andrea

07 / 04 / 2017

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Redazione

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Il caso di Andrea Ruotolo, il 25enne di San Felice a Cancello morto in Albania, a ‘Chi l’ha visto?’. Nel servizio mandato in onda su RaiTre c’è l’intervista alla mamma Angela Perrotta che chiede di continuare ad indagare sulla morte del figlio, morto, secondo le prime indagini, annegato in un fiume durante un campo estivo. Tanti dubbi relativi alla morte del ragazzo, avvenuta nell’estate del 2010, a partire dall’autopsia (effettuata senza la presenza di periti di parte) e dal fatto che la bara sia arrivata in Italia senza documenti. Il nodo maggiore arriva dal fatto che nei polmoni non c’è acqua e ci sono dei colpi sul corpo che quindi andrebbero a smontare l’ipotesi dell’annegamento. “Io dico che mio figlio è stato menato e buttato nel fiume” ha denunciato il padre Antonio Ruotolo. “Alcune persone, un amico ed una suora, mi hanno detto che Andrea era pieno di lividi”. Altri elementi non chiariti sono quelli del costume che Andrea indossava e che non è stato più riconsegnato ai familiari e che è stato poi bruciato da un sacerdote in Albania. Poi ci sono le lettere di una corrispondenza con un sacerdote nascoste in uno zaino che un altro parroco prende a casa dei genitori e che poi scompaiono nel nulla. Negli studi Rai era presente anche la sorella di Andrea, Monica, che ha raccontato di quei terribili momenti di quasi sette anni fa.

GUARDA IL VIDEO (dal minuto 1.15 il caso di Andrea Ruotolo)

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