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MATRIMONIO ALLA REGGIA | Marino contro Felicori. Il Comune potrebbe potrebbe mandare gli atti in Procura

10 / 01 / 2018

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Redazione

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Il matrimonio alla Reggia di Caserta rischia di finire sul tavolo della Procura della Repubblica. Il comandante della polizia municipale di Caserta Luigi De Simone sta redigendo una relazione sulle autorizzazioni rilasciate dal Comune che potrebbe essere inoltrata all'autorità giudiziaria. Inoltre si sta valutando l'idea di fare causa per i danni d'immagine subiti dalla città.

La bufera sulle nozze al Palazzo Reale tra Angela Ammaturo, ad del brand di moda Frankie Morello, ed il suo sposo Francesco Rossi Guarnera, sembra davvero non finire. Nel mirino di Palazzo Castropignano ci sono le autorizzazioni concesse per il parcheggio in viale Douhet ed il transito di mezzi in piazza Carlo III, a bordo dei quali viaggiavano gli illusti invitati al banchetto "regale".

Il giallo però sembra infittirsi dal momento che a richiedere l’autorizzazione al Comune di Caserta, per conto della società Urban Production curatrice dell’evento, è stato Maurizio Gemma, direttore di Film Commission, la fondazione regionale che si occupa della promozione in house del settore cinematografico. E siamo al secondo intoppo, che ha fatto scattare la risposta dell’amministrazione casertana articolata in due punti: una nota ufficiale del sindaco Carlo Marino e l’affidamento dell’intero dossier all’ufficio legale per valutare eventuali profili di illegittimità - trattandosi di enti pubblici - da segnalare all’autorità giudiziaria. «In merito a quanto svoltosi lo scorso 5 gennaio alla Reggia di Caserta - recita l’informativa di Palazzo Castropignano - il Comune intende precisare che l’ente era stato destinatario di richieste di transito di mezzi in vista di un evento di moda. Per tali ragioni ha autorizzato il passaggio, il parcheggio e il carico e scarico merci in viale Douhet solo ed esclusivamente ai veicoli a servizio della manifestazione programmata per quella sera. Tutto ciò in quanto non era possibile raggiungere la Reggia da via Gasparri, visto che in piazza Gramsci era in programma un’altra manifestazione. Non è stata, dunque, rilasciata alcuna autorizzazione per il trasporto privato di persone dinanzi alla Reggia. 

"La sosta in viale Douhet è stata concessa - prosegue - come già avvenuto per altri tipi di manifestazioni utili alla promozione del grande patrimonio culturale costituito dalla Reggia e dell’intero territorio, al fine di garantire un adeguato supporto alla buona riuscita dell’evento. Tutto è stato fatto nella convinzione che si trattasse realmente di uno spettacolo di moda e non certo di un matrimonio. Alla luce di quanto emerso successivamente alla serata del 5 gennaio, il Comandante della Polizia Municipale, Luigi De Simone, in qualità di autorità di Polizia Giudiziaria, redigerà una relazione e la trasmetterà all’Ufficio Legale del Comune, che dovrà valutare i possibili danni di immagine subiti dall’Amministrazione. Contestualmente, non è esclusa l’eventualità che l’intera documentazione relativa all’evento del 5 gennaio possa essere inviata all’Autorità Giudiziaria competente".

 

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