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TRUFFA AD ASPIRANTI CONCORRENTI AI REALITY | Il manager 'ricercato' è un noto pregiudicato, coinvolto in fatti di camorra

13 / 04 / 2018

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Redazione

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Continua a salire il numero di aspiranti showgirl che dichiarano di essere state truffate dall'agenzia maddalonese Metropolis, e dal sua Manager Angelo Esposito. Tra queste, c'è anche Stefania L. G., modella napoletana ma residente a Pescara, tra le prime a presentare denuncia ai carabinieri.

Secondo la testimonianza di Stefania il primo incontro con l'impresario sarebbe avvenuto negli studi della Rai durante un programma: "Aveva le amizie giuste - racconta la modella- che mi avevano portato a fidarmi. Esposito mi aveva detto che i soldi investiti sarebbero serviti per effettuare corsi di recitazione, ma che sarebbero stati presto recuperati dagli introiti derivanti dalla mia sicura partecipazione al Grande Fratello e da molte serate in locali sponsorizzati. Dato che sono già inserita nel mondo dello spettacolo e non sono così sprovveduta, avevo anche preteso una clausola contrattuale la quale prevedeva il rimborso totale dei 3000 euro in caso di mancata convocazione al Gf. Ma l'uomo é sparito nel nulla. Nella mia situazione si trovano moltissime altre persone".

CHI E' ANGELO ESPOSITO - Secondo le varie testimonianze sul famoso agente, Angelo Esposito, si tratterebbe di quell' Angelo Esposito che all' alba del 18 marzo 2009 i Carabinieri del Nucleo Operativo di Maddaloni eseguirono il fermo di indiziato di delitto a carico di quattro maddalonesi, ritenuti affiliati ad un clan camorristico emergente nella cittadina campana. Il provvedimento  emesso dalla Dda di Napoli. All' esito delle indagini, i quattro sono risultati essere il mandante, gli organizzatori e l' esecutore materiale di un attentato dinamitardo avvenuto il 5 marzo a Maddaloni, in via Palladino, ai danni di Lucia Picillo, vedova del boss Angelo Amoroso, già arrestata dai Carabinieri di Caserta quale appartenente ad un altro clan camorristico di Maddaloni.

L' ordigno artigianale predisposto dai giovani era composto da 3 bombe carta collegate tra loro, per un peso complessivo di 4,5 chilogrammi di esplosivo, a loro volta legate con nastro adesivo ad una bombola di gas da campeggio, del peso di 3,5 chili, che avrebbe dovuto amplificare ulteriormente gli effetti dell' esplosione. Se l' ordigno fosse esploso avrebbe potuto sventrare l' intero palazzo, dove vivono varie famiglie, e causare una vera e propria strage; fortunatamente, però, forse a causa della pioggia, o forse per l'imperizia del 'bombarolo', la miccia si è spenta e non c'è stata l' esplosione.

Angelo Esposito, 30 anni, guardia giurata; la moglie Filomena Cristiano, 21 anni, e Pietro Folgieri, 43 anni, tutti maddalonesi. Le accuse nei loro confronti sono di associazione a delinquere di tipo camorristico finalizzata alla ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi ed esplosivi, alla strage, al tentato omicidio nei confronti di esponenti di un clan camorristico rivale, il tutto con l' aggravante del metodo mafioso. I contrasti tra i due gruppi criminali sono da ricondurre in particolare alla gestione illecita del business dei videopoker e delle slot machines; un affare molto redditizio che in passato aveva causato l' omicidio di Angelo Amoroso

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