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Caserta. Sindacalista Cgil rischia 3 anni di carcere. Soldi per ammorbidire la protesta degli operai

29 / 06 / 2015

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Giuseppe Perrotta

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Sindacalista della Cgil rischia una condanna a 3 anni di carcere. E' questa infatti la richiesta che il magistrato della Procura di Santa Maria Capua Vetere ha rivolto nei confronti di Angelo Spena, ex segretario provinciale della Fiom Caserta, per la tentata estorsione nei confronti dell'imprenditore Rosario Colella, titolare della 'Mano' Marine srl', che ha sede a Napoli e Gricignano. Secondo la Procura (che ordino' l'arresto del sindacalista nel gennaio del 2013) Spena, in qualità di rappresentante dei lavoratori, Spena (che ha scelto il rito abbreviato) si sarebbe fatto consegnare da Colella, durante la fase di crisi dell'azienda, una somma di 20mila euro per ammorbidire lo stato di agitazione dei dipendenti. Gli inquirenti intercettarono  alcuni messaggi e telefonate in cui il sindacalista chiedeva a Colella un incontro urgente per la consegna di 5mila euro e filmarono la dazione della tangente durante un incontro avvenuto nei pressi dell'ippodromo napoletano di Agnano. Nel corso della perquisizione nell'abitazione e nell'ufficio del sindacalista furono poi trovati circa 16mila euro in contanti e 9 orologi di grande valore (6 Rolex, un Pierre Bonnet, un Bulgari e un Cartier in oro) e dopo qualche giorno fu sequestrato il patrimonio di Spena pari ad 1,5 milioni di euro.

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