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Annullato appalto da 1,6 milioni di euro all`ospedale di Caserta. Il Tar sospende tutti gli atti

22 / 11 / 2013

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Redazione

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Il Tar Campania ha sospeso in via cautelativa un appalto biennale da 1,6 milioni di euro affidato dall'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta aggiudicato, lo scorso mese di maggio, a Sanimedical, Mikai e gruppo Bioimpianti per la fornitura di materiale per osteosintesi occorrente all'ospedale di Caserta. Il ricorso è stato presentato dall'avvocato Renato Labriola per conto della Device & Tech srl di Ida Micillo. “L’aggiudicazione – ha scritto l’avvocato nel ricorso - avveniva affidando il 70% delle relative quantità previste nel capitolato tecnico all’impresa a cui sarebbe stato attribuito il punteggio più alto qualità/prezzo, ed il 30% alla ditta risultata seconda in graduatoria". A seguito della valutazione della commissione, la ditta ricorrente risultava prima classificata per cinque lotti dell'appalto e seconda classificata per altri sette lotti. “Tuttavia – ha sostenuto ancora l’avvocato Labriola - nell’attribuzione dei punteggi inerenti l’offerta tecnica, la gara è stata inficiata da palese illegittimità ed irragionevolezza e, pertanto per i riferimenti altri sei lotti la ricorrente doveva collocarsi prima o seconda nella graduatoria finale e le offerte utilmente collocate nella graduatoria finale dalla Sanimedical srl, Gruppo Bioimpianti srl e MIKAI SpA estromesse dalla gara”. Provvedimenti illegittmi, secondo l’avvocato, in primis per “l’arbitrarietà dell’organo tecnico-valutativo nell’assegnazione del punteggio per il lotto n. 90 (di valore pari ad €. 2,444,40), che ha illegittimamente consentito alla Sanimedical srl, di collocarsi prima nella graduatoria finale, con un prodotto che doveva essere considerato non conforme a quello richiesto. Si rileva, inoltre, che anche per il lotto n. 91 (di valore pari ad €. 10.000,00) la Commissione di gara ha illegittimamente ritenuto conforme il prodotto offerto dalla Sanimedical srl e dalla Mikai SpA, collocatesi rispettivamente prima e seconda nella graduatoria finale. In particolare, si rileva che il capitolato tecnico stabiliva che il riferimento n. 91 era rappresentato da: “Sistema di placche x Lisfranc. Configurazione tipo: Placca n. 1, Viti n. 1, Dado n. 1”.  Ed il prodotto offerto dalle aggiudicatarie doveva essere considerato non conforme al prodotto richiesto. Difatti, per tale riferimento entrambe non hanno fornito come, invece, inderogabilmente richiesto nel disciplinare di gara le schede tecniche del prodotto offerto, conseguentemente l’organo collegiale non poteva oggettivamente valutare lo stesso e quindi assegnargli il relativo punteggio. Anche per il lotto n. 93 (di valore pari ad €. 36.000,00) la ricorrente doveva collocarsi prima nella graduatoria finale in luogo dell’aggiudicataria Sanimedical srl. In particolare, il riferimento testé menzionato prevedeva la fornitura di: “Sistema di placche per artrodesi, osteotomie e fratture del meso e retropiede varie misure conf. Sterile. Configurazione tipo: Placca n. 1, Vite da 3,5 mm n. 1, Dado n. 1”.  Anche in questo caso il prodotto offerto dall’aggiudicataria doveva essere considerato non conforme al prodotto richiesto. L’illegittimità dell’organo tecnico-valutativo si è, altresì, perpetrata nell’ammissione in gara e relativa aggiudicazione della Sanimedical srl relativamente al riferimento n. 95 (di valore pari ad €. 1.200,00). L’aggiudicataria non ha fornito come, invece, inderogabilmente richiesto nel disciplinare di gara le schede tecniche del prodotto offerto, conseguentemente l’organo collegiale non poteva oggettivamente valutare lo stesso e quindi considerarlo conforme o comunque consentirle di assegnargli il relativo punteggio. Si rileva, inoltre, che anche per il lotto n. 103 (di valore pari ad €. 9.100,00) la Commissione di gara ha illegittimamente ritenuto conforme il prodotto offerto dalla Gruppo Bioimpianti srl, collocatasi seconda nella graduatoria finale. In particolare, si rileva che il capitolato tecnico stabiliva che il riferimento n. 103 era rappresentato da: “Viti canulate x alluce valgo in titanio con doppia filettatura a compressione vari diam. E lungh. + fili guida ”.  Ed il prodotto offerto dalla seconda classificata doveva essere considerato non conforme al prodotto richiesto, atteso che la stessa ha offerto viti di un solo diametro, mentre il capitolato tecnico è chiaro nel richiedere la disponibilità di viti in vario diametro. Anche per il lotto n. 104 (di valore pari ad €. 9.100,00) l’odierna ricorrente doveva collocarsi prima nella graduatoria finale, in luogo dell’aggiudicataria Sanimedical srl. In particolare, il riferimento testé menzionato prevedeva la fornitura di: “Viti canulate troncoconiche in titanio con doppia filettatura a compressione vari diam. E lungh. + fili guida”.  Ed anche in questo caso il prodotto offerto dall’aggiudicataria doveva essere considerato non conforme al prodotto richiesto”. Ed è su queste basi che il Tar Campania ha accolto il ricorso per la sospensiva, bloccando l'intero appalto in attesa di entrare nel merito della vicenda. "E' stato un primo passo importante - afferma l'avvocato Labriola - perché il Tar, concedendo la sospensiva, ha fatto intendere che le nostre ragioni sono valide. Mi preme però sottolineare che la società che ha vinto il ricorso è casertana mentre tutte le altre sono del centro-nord Italia, anche per smentire quanto ho letto, purtroppo erroneamente, da altre parti".
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