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Speranza per Caserta espelle Fabrocile e lo butta nella braccia di Marino

07 / 02 / 2018

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Antonio Bruno

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Cosa lega Antonello Fabrocile a Carlo Marino ?? Semplice, Carlo Corvino

Liberi e Uguali vede protagonisti, nel collegi di Caserta ed Aversa proprio Carlo Corvino, candidato alla Camera nel Collegio Aversano, e Antonello Fabrocile nel collegio uninominale casertano al Senato. 

La candidatura di Fabrocile capita a fagiolo per la maggioranza Marino. Fabrocile, consigliere comunale di opposizione, è da 14 mesi impegnato in una 'timida' opposizione alla maggioranza di centrosinistra, come dimostrato dal voto sul parco urbano dei Tifatini nel consiglio comunale del 27 dicembre scorso, dove, per la prima volta, si è manifestata apertamente una rottura nelle posizioni del gruppo consiliare.

Oggi Fabrocile è stato espulso dal movimento civico, aprendo l' ipotesi dell' adesione ad altro gruppo in Consiglio, prima di un riposizionamento utile che avverrà dopo l'apertura delle urne del 4 Marzo.

Il rimpasto, in fin dei conti, è ancora aperto.

 

IL COMUNICATO DI SPERANZA PER CASERTA:

Sabato 3 febbraio u.s. si è riunito il Comitato dei Garanti per valutare, in considerazione dello Statuto e del Codice Etico, condiviso e sottoscritto, la correttezza delle scelte compiute dai rappresentanti istituzionali iscritti al Movimento politico Speranza per Caserta.

Con sconcerto, ha appreso dalla stampa che l’Avv. Antonello Fabrocile, iscritto al Movimento e consigliere comunale di Speranza per Caserta, in prossimità delle elezioni nazionali, ha ritenuto di accettare la candidatura in un nuovo partito e annunciato – nel corso dello svolgimento dell’ultimo Consiglio comunale – di abbandonare il Gruppo consiliare Speranza per Caserta per approdare ad un fantomatico gruppo misto comunale.

Decisioni “personali” dell’Avv. Antonello Fabrocile compiute senza dare comunicazione alcuna agli organismi politici e di garanzia del Movimento come almeno la buona educazione avrebbe imposto.

Con ciò contravvenendo al combinato disposto al comma 1 degli art. 8 e 12 dello Statuto che rispettivamente dispongono che:

a)    con l’adesione gli iscritti si impegnano a rispettare lo Statuto, il Codice etico e i principi fondativi del Movimento:

b)    è compito dell’Assemblea definire le scelte politiche ed elettorali.

È il caso, a tale proposito, di evidenziare che lo stesso si sia sottratto dal partecipare alle riunioni del Movimento regolarmente convocate e svoltesi per discutere e decidere in merito!

Infine il Codice Etico al punto 2. lettera f) del Capo III – Responsabilità personale – recita: “Le donne e gli uomini eletti nelle liste del Movimento Speranza per Caserta si impegnano, tra l’altro, a: dare le dimissioni da consigliere nel caso in cui non si riconosca più nella strategia del Movimento o nelle sue linee di azione politica previste dal Programma elettorale” e decise in Assemblea.

Da ciò ne è derivata la immediata e conseguente espulsione da Speranza per Caserta annunciata dal Coordinatore stesso del Movimento.

È bene ribadire che il Movimento politico “Speranza per Caserta” non si scioglie in nessun partito e manterrà la sua identità anche considerata l’attualità del contenuto costituente dell’Appello “C’è speranza!” di Sergio Tanzarella il 31 dicembre 2009, esplicitamente richiamato nell’articolo 5 dello Statuto, con lo scopo di dare vita alla costruzione di “un’alternativa a tutti i partiti politici, alle loro clientele e alla logica aberrante del potere concepito come dominio delle coscienze e possesso di privilegi e benefici, alla politica ridotta ancora una volta come ricerca del compromesso e della cura di affari privati e familiari.

Non si tratta, perciò, di sostituire una classe dirigente con un’altra ma di restituire al popolo sovrano il diritto alla partecipazione diretta e responsabile.”

Si prende, però, atto che, nella fase attuale del disastro morale dei partiti della Provincia di Caserta è stato necessario (senza mai ricevere obiezioni da alcuno) trovare forme di collaborazione con tutte le forze politiche con le quali abbiamo condiviso valori e fare un percorso premiante!

Nelle stesse ultime elezioni nazionali il Movimento non si è mai sottratto dal tentare di percorrere – nonostante sensibilità ed orientamenti diversi – strade nuove (Rivoluzione civile, Altra Europa con Tsipras, etc.) senza riuscirci!

Tentativi tutti falliti per l’incapacità di “soggetti” nominalmente promotori ma sostanzialmente proditori che, nella scelta delle candidature non si sono fatti scrupoli di esercitare presunti poteri di egemonia al solo scopo di affermare il proprio dominio sulla volontà esplicita dei Cittadini di partecipare attivamente nel tentativo di cancellarne il protagonismo e l’esperienza stessa dei Movimenti civili e politici nella faticosa costruzione del nuovo soggetto politico.

Questa volta anche al solo scopo di evitare il riproporsi della formazione di governi renzusconiani che, nel corso dell’ultimo ventennio, hanno teso a colpire diritti conquistati deformando la Costituzione, oscurare i “sogni futuri” dei nostri ragazzi desertificando – soprattutto nel Mezzogiorno – le campagne e le città senza porre argini solidi al radicamento delle mafie, l’Assemblea del Movimento politico Speranza per Caserta, a larghissima maggioranza e nel rispetto delle convinzioni personali, ha deciso di dare un’indicazione di voto per il M5S.     

In conclusione il Comitato dei Garanti, avendo ritenuto unanimemente legittime le decisioni dal Movimento Speranza per Caserta, chiede, nel rispetto dello Statuto e del Codice Etico all’Avv. Antonello Fabrocile, di dare le dimissioni da consigliere comunale perché – seppure sostenuto da preferenze personali raccolte – risulta essere stato eletto, soprattutto, grazie ai consensi espressi dai Cittadini ai principi ispiratori e all’azione condotta dal Movimento Speranza per Caserta.

Il Collegio dei Garanti, a tale proposito, confida nella correttezza, civile prima che politica, dell’Avv. Antonello Fabrocile che, in questo caso, non voglia ricorrere alle antiche pratiche del trasformismo politico che hanno caratterizzato, pur di conservare il posto, l’ambiguità di tanti protagonisti oscuri ancora presenti nelle nostre Istituzioni democratiche.      

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