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UNA BOMBA ECOLOGICA | Rifiuti interrati e pericoli: seppelliti sotto il sito di stoccaggio LEA

30 / 11 / 2018

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Redazione

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"Sotto il sito di stoccaggio di rifiuti della Lea di Marcianise (andato a fuoco alla fine di ottobre dopo il sequestro della magistratura), sono interrati materiali molto pericolosi. Lì sotto c'è una bomba ecologica, una bomba di cui non si conosce ancora molto. Sì tratta non di semplice percolato ma di rifiuti molto pericolosi, si sospetta che ci siano anche lastre di eternit."

E' il sindaco di Marcianise, Antonello Velardi, a dare la drammatica notizia, e continua: "È una verità drammatica quella che emerge dai risultati dei primi carotaggi effettuati dagli inquirenti e dai loro consulenti tecnici. È da questa drammatica verità che riparte l'attività di indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, delegata alla Guardia di Finanza.

Sono grato a tutti gli inquirenti per la caparbietà con cui stanno andando avanti. La loro è anche e soprattutto passione civile. Il mio è un grazie forte e sentito ma angoscioso e angosciante: è avvenuto ciò che sospettavano come amministrazione comunale tanto che l'estate scorsa non avemmo alcun indugio nel chiudere l'azienda, allora solo per questioni amministrative.

I rifiuti pericolosi sono interrati al di sotto delle lastre di cemento che coprono il terreno, sono nascosti in profondità per non essere trovati. Criminali - ripeto: criminali - hanno distrutto una fetta del nostro territorio. Non abbiamo solo respirato diossina sprigionata dal fuoco: corriamo il rischio di ritrovarci con le falde acquifere inquinate, definitivamente compromesse. È la morte, questa.

Spero che presto capiremo meglio, certo è che i danni fatti all'ambiente sono inestimabili. Per Marcianise è una verità drammatica. Spero d'altro canto che qualcuno ora paghi e paghi caro. Spero anche che la classe politica e burocratica - quello che io chiamo il "partito dei rifiuti" - abbandoni un atteggiamento antico criminale e sappia davvero tutelare le nostre genti e i nostri territori.

Noi saremo vigili, ostinatamente vigili. E non faremo alcun passo indietro, fregandocene delle intimidazioni di qualsiasi tipo che ancora continuano ad arrivare in molti modi. I colletti bianchi del partito dei rifiuti non ci fermeranno: i loro soldi e la loro potenza non ci scalfiranno, i loro tentativi di delegittimarci andranno a vuoto perché su questo tema saremo feroci.

Sono sempre più convinto di aver fatto bene a dimettermi da presidente dell'Ato Rifiuti di Caserta: è un mondo con pratiche distanti anni luce dalle mie condotte. Andremo avanti con il nostro coraggio, pretenderemo che siano cacciati i mercanti dal tempio. Siamo morti che camminiamo ma non ci arrendiamo, noi vogliamo la vita!"

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