Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

OMICIDIO AFRATELLANZA, in tanti pensavano che in quella casa potesse succedere qualcosa

21 / 11 / 2017

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


C' erano già dei campanelli di allarme non ascoltati nella vicenda dei due coniugi quasi sicuramente ammazzati dal proprio figlio, già sottoposto a fermo.

“Quando i genitori hanno chiesto aiuto alle forze dell’ordine e alle istituzioni sono stati respinti: se non fa nulla non possiamo intervenire”: è questo uno dei tanti retroscena che rendono ancora più amaro il duplice omicidio di via Scipione l’Africano a Parete. A raccontarlo è Flavio, il marito di Giovanna, la figlia di Francesco ed Antonietta Afratellanza, che ricorda come “tante volte è stato chiesto di fare qualcosa”.

In passato soprattutto la mamma di Graziano, Antonietta Della Gatta, si era recata al comando di polizia municipale di Parete ma anche in Comune per chiedere una mano per quel figlio troppo violento ma dall’altra parte, come troppe volte successo, è arrivata una risposta che non ha dato speranze a quelle povere vittime di un uomo che viveva una vita tutta sua, fatta di solitudine e disturbi psichici.

In tanti pensavano che qualcosa di grave potesse accadere in quella casa ma “mai potevamo pensare a qualcosa di così assurdo – conclude Flavio – anche perché i miei suoceri erano delle persone eccezionali. Non meritavano una morte così violenta dopo anni di lavoro e sacrifici”.

 

fratellanza parete omicidio
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.