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Incredibile scoperta, ritrovato dopo 20 anni un bunker nella villa confiscata ad Antonio Abbate

16 / 08 / 2017

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Antonio Bruno

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Erano intenti nella ristrutturazione della villa confiscata ad Antonio Abbate, killer della cosca Lubrano-Nuvoletta,  quando gli operai, intenti a ripavimentare una stanza, dietro un battiscopa, hanno notato l'ombra di un altro operaio che passava in un'altra camera e, hanno capito che ci poteva essere un'intercapedine. Così, a maggio scorso per puro caso, ma reso noto solo ora, è stato scoperto un altro bunker, profondo 3 metri e largo altrettanti, dopo quello rinvenuto già precedentemente al primo piano della struttura, nella villa del collaboratore di giustizia Antonio Abbate a Pignataro Maggiore, assegnata ora alla cooperativa sociale Apeiron. Una botola di ferro massiccio dà accesso al cunicolo trovato pieno di lapilli e polistirolo e cementato e, per svuotarlo ci sono voluti quasi due giorni. L'incredibile scoperta è stata documentata dal collega Raffaele Sardo di Repubblica e di cui pubblichiamo la foto. All'interno sono stati rinvenuti degli attacchi per una scala e dei fili elettrici. Da settembre la villa, intitolata a Franco Imposimato, che, ospiterà un centro di formazione professionale e un bed & breakfast per il turismo sostenibile.

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