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CAMORRA & AFFARI | Il rapporto di 'parentela' tra i Diana e Zagaria: si occuparono delle cure alla mamma del boss

16 / 01 / 2019

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Redazione

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Gli imprenditori antimafia Armando, Nicola e Antonio Diana, arrestati ieri con l’accusa di essere vicini al clan dei Casalesi, facevano parte del cosiddetto “cerchio magico, nel quale c’erano gli imprenditori per i quali il boss Michele Zagaria. 

A riferirlo, nel corso di un interrogatorio reso il 5 febbraio del 2016, e’ Massimiliano Caterino, il primo collaboratore di giustizia a parlare del boss, per lungo tempo suo uomo di fiducia. Caterino parla anche degli “ottimi rapporti” tra la famiglia Zagaria e Armando, Nicola e Antonio Diana

La famiglia DIANA è stata sempre legatissima alla famiglia ZAGARIA, tanto che, si sosteneva in giro che fossero addirittura lontani parenti. Quello che è certo, è che DIANA Mario, e poi DIANA Armando e i nipoti DIANA Antonio e Nicola aveva rapporti particolarmente stretti con ZAGARIA Nicola, padre di Michele (i rapporti erano soprattutto di Mario e Armando e direttamente con ZAGARIA Michele). Verso la fine degli anni 90, e comunque prima del mio arresto dell'anno 2000, fid convocato da ZAGARIA Michele il quale mi disse che erano andati da lui DIANA Armando e colui che io e Michele indicavamo come "il piccolino" e che, dovrebbe essere DIANA Nicola, indicato come il "piccolino" perché basso di statura. Mi disse Michele ZAGARIA, che presso lo stabilimento di Gricignano d'Aversa si era presentato LUCARIELLO Orlando, capo zona dei "Russo" e quindi della famiglia SCHIAVONE nella zona di Gricignano d'Aversa. Il LUCARIELLO aveva chiesto un'estorsione. lo già conoscevo benissimo lo stretto rapporto esistente tra ZAGARIA e i DIANA, rapporto che ho già accennato e che, ad esempio, si era tradotto in un aiuto che la famiglia DIANA in persona di Armando, aveva offerto a FONTANA Raffaella, madre di Michele ZAGARIA, per alcune cure mediche di cui la stessa aveva avuto la necessità a Lione in Francia. In particolare, il DIANA mise a disposizione l'appoggio di una famiglia italiana che abitava in Francia. Di tali cure mediche in Francia, la madre di ZAGARIA ebbe la necessità in più occasioni, anche negli anni 2000. Tornando al racconto relativo alla richiesta estorsiva fatta ai DIANA, ricordo che ZAGARIA Michele mi incaricò di recarmi dalla famiglia RUSSO, cioè la famiglia referente per la zona di Gricignano d'Aversa e di riferire che i DIANA erano persone di Michele ZAGARIA così come quell'attività di Gricignano d'Aversa, e che quindi, dovevano astenersi dal chiedere soldi e dal dare fastidio in quanto avrebbe provveduto direttamente lo ZAGARIA Michele ad inviare "un regalo" ai RUSSO.  

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