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«Appalti illegali». Cantone inguaia due sindaci che hanno lasciato la Stazione Unica Appaltante

14 / 05 / 2015

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Giuseppe Perrotta

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«Il Consorzio Asmez e la società consortile Asmel a.r.l. non rispondono ai modelli organizzativi indicati quali possibili sistemi di aggregazione degli appalti di enti locali, sulla base delle considerazioni contenute nella parte motivazionale del presente atto deliberativo. Pertanto, la società consortile Asmel a.r.l. non può può considerarsi legittimata ad espletare attività di intermediazione negli acquisiti pubblici, peraltro senza alcun limite territoriale definito; conseguentemente, sono prive del presupposto di legittimazione le gare poste in essere dalla società consortile Asmel». La parte finale del documento di 13 pagine dell'Autorità nazionale anticorruzione, firmata da Raffaele Cantone, è una nuova importante svolta nella gestione degli appalti pubblici. Perché la società consortile Asmel altro non è che il 'competitor' principale della Stazione Unica Appaltante, sulla quale spesso volano accuse di ritardi esagerati per l'affidamento delle gare per i lavori pubblici e non solo. L'Asmel non è altro che un Consorzio di comuni che, nato in Campania, si è poi sviluppato anche nelle altre regioni, diventando un vero e proprio punto di riferimento per gli Enti pubblici. Ma che, secondo Cantone, non ha i requisiti per poter svolgere il proprio ruolo. 

L'Autorità nazionale anticorruzione ha avviato una verifica ispettiva sull'Asmel a seguito di un ricorso presentato nel 2013 e sono stati rilevati diversi problemi. In primis, la presenza, seppur indiretta, di società private nella compagine consortile; infatti, l’Asmel s.c. a r.l. non è stata costituita direttamente da enti locali, in quanto oltre alla partecipazione per il 51% del capitale del Comune di Caggiano vi è quella di Asmel associazione non riconosciuta e del Consorzio ASMEZ ed entrambi gli enti sono partecipati da società private; oltretutto, dalle risultanze istruttorie emerge, che la partecipazione nell’associazione Asmel e nel Consorzio Asmez delle società private ha consentito a queste ultime di svolgere un ruolo determinante nella promozione e nella gestione del sistema. Inoltre è contestata l’operatività territoriale sostanzialmente illimitata di Asmel s.c.a.r.l., in quanto lo statuto ammette adesioni successive di enti collocati su tutto il territorio nazionale.

Un problema non da poco per quegli Enti che avevano deciso di rinunciare alla Stazione Unica Appaltante per aderire all'Asmel per velocizzare i tempi di espletamento delle gare. Tra questi, in provincia di Caserta, ci sono soprattutto il Comune di Casapulla, che ha aderito nel 2013 quando c'era ancora Nando Bosco al timone e prima dell'arrivo di Michele Sarogni, e quello di Aversa, col sindaco Giuseppe Sagliocco e la sua maggioranza che proprio nel novembre scorso hanno approvato la delibera di adesione, seguita da una marea di polemiche da parte dell'opposizione per la scelta di lasciare la Stazione Unica Appaltante.

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