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CAMORRA & AFFARI | Da uomo di vertice della Camera di Commercio e Confindustria a imprenditore 'affiliato' al clan di casalesi

15 / 01 / 2019

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Redazione

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Tre imprenditori casertani arrestati perché considerati “espressione imprenditoriale” del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria. Sono queste le accuse che hanno spinto la Squadra Mobile di Caserta ad arrestare gli imprenditori dell’agro aversano, operanti tra Casapesenna e Casal di Principe, ma molto conosciuti in tutta la provincia di Caserta perché considerati imprenditori "anti camorra". L'operazione è stata coordinata dalla Dda di Napoli.

In manette sono finiti Armando Diana, 77 anni, Antonio Diana, 51 anni, e Nicola Diana, 51 anni, ritenuti responsabili di concorso esterno all’associazione mafiosa denominata clan dei Casalesi, gruppo Zagaria.

I tre sono stati messi, su disposizione del gip, agli arresti domiciliari.L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, attraverso le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, ha permesso di ricostruire l’esistenza di un rapporto operativo tra il mondo dell’imprenditoria, e in particolare i soggetti destinatari della misura cautelare, e la fazione Zagaria del clan dei Casalesi.

Il patto criminale stretto col clan avrebbe consentito agli imprenditori di godere di una protezione e di una tranquillità operativa tali da permettere agli stessi di raggiungere, nell’area territoriale di competenza del clan, una posizione imprenditoriale privilegiata.

In cambio, secondo le risultanze investigative, il clan avrebbe ottenuto dai Diana "prestazioni di servizi e utilità", quali il cambio assegni e la consegna sistematica di cospicue somme di denaro, necessarie ad alimentare le casse dell’organizzazione camorristica riconducibile a Michele Zagaria.

Contestualmente all’arresto degli imprenditori, inoltre, è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di tutte le società, tuttora attive, a loro riconducibili, tra cui società di produzione e lavorazione materiali plastici, società immobiliari, ditte di imballaggi, esercizi commerciali, società di vendita veicoli industriali, società agricole, dislocate nell’agro aversano, nel centro cittadino casertano e nelle città di Napoli e Milano.

I DIANA - Antonio e Nicola, figli di Mario Diana, ucciso 30 anni fa dalla camorra e ritenuto vittima innocente fino ad oggi erano considerati imprenditori anti-clan, tanto da aver creato una fondazione che organizza eventi anti-camorra.

I Diana sono imprenditori del settore dei rifiuti e di trasporto. L’inchiesta copre un periodo di tempo molto lungo, affondando le radici addirittura negli anni Novanta, quando secondo la Dda i Diana avrebbero acquistato all’asta terreni in Emilia Romagna, anche grazie all’ex boss dei Casalesi Dario De Simone.

In particolare i fratelli Antonio e Nicola gestiscono l’Erreplast, azienda ubicata a Gricignano d’Aversa che ricicla la plastica raccolta con la differenziata. Negli anni i Diana hanno conquistato una posizione di primo piano nel loro settore economico, divenendo veri e propri testimonial della legalità; più volte hanno denunciato l’illegalità diffusa nel Casertano e soprattutto l’ingerenza della camorra nell’imprenditoria. Nel 2010 Legambiente nominò Antonio Diana ambientalista dell’anno.

Antonio Diana, è stato anche Presidente dell' Asips (ex Azienda Speciale della Camera di commercio di Caserta), in quota Confindustria.

Nella loro azienda inoltre, i Diana hanno assunto Massimiliano Noviello, figlio di Domenico, imprenditore ucciso nel 2008 dai killer dell’ala stragista dei Casalesi guidata da Giuseppe Setola perche’ aveva denunciato e fatto arrestare gli estorsori della camorra.

La Fondazione creata dai fratelli Diana, e intitolata al padre Mario, assegna ogni anno delle borse di studio a giovani svantaggiati. Una posizione in ambito sociale e culturale oggi messa in discussione dall’indagine della Dda di Napoli; peraltro Antonio Diana e’ cognato del collaboratore di giustizia Michele Barone, ex fedelissimo proprio di Zagaria.

 

 

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