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Arrestati Emanuele e Ivanhoe Schiavone: i figli di Sandokan imponevano la pubblicita` ai commercianti

04 / 05 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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I carabinieri della compagnia di Casal di Principe (Caserta), coordinati dalla DDA di Napoli, stanno eseguendo 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti affiliati e fiancheggiatori del clan «dei casalesi» appartenenti alla fazione facente capo a Francesco Schiavone, detto «Sandokan». Le accuse sono di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il sodalizio criminale casertano era composto principalmente da giovani ventenni, considerati volti emergenti della camorra, diretti da due figli di 'Sandokan', Emanuele Libero e Ivanhoe Schiavone. Il gruppo imponeva ai commercianti di Casal di Principe e dei comuni limitrofi la sottoscrizione di contratti di acquisto di materiale pubblicitario (calendari, penne portachiavi e altro), in occasione delle festività natalizie del 2011, il cosiddetto «racket della pubblicità». Tre delle quindici ordinanze eseguite dai carabinieri di Casal di Principe (Caserta) nei confronti dei componenti di un gruppo criminale emergente - composto da nuove leve del clan dei casalesi - sono state notificate in carcere ai rispettivi destinatari: si tratta di Emanuele Libero Schiavone, figlio di «Sandokan», Gaetano Diana e Antonio Salzillo. Altri due provvedimenti riguardano il nipote omonimo e l'altro figlio di «Sandokan», cioè Francesco Schiavone e Ivanhoe Schiavone. I restanti esponenti del gruppo arrestati sono Gennaro Cosimo, Antonio Zippo, Mario Affinito, Bernardo Diana, Mario della Corte, Gianluca Cirillo, Giuseppe Vassallo, Ortenzio Pezzella, Massimo Dell'Aversano e Saverio Cirillo
Cronaca Aversa camorra Casal di Principe Casal di Principe giunta
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