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SGOMINATA LA GANG | Era il terrore per rapine e furti nei negozi del casertano: 7 arresti. I NOMI

09 / 03 / 2019

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Redazione

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Il personale della Polizia di Stato di Caserta che questa ha dato esecuzione a un'ordinanza di misure cautelari personali, emessa dall' Ufficio GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, a carico di sette soggetti di etnia rom, ritenuti responsabili di una serie di atti predatori, commessi a Caserta e provincia negli ultimi mesi.

L'indagine ha avuto origine da 17 furti (consumati e tentati), posti in essere dallo scorso mese dì settembre 2018, in danno di banche, di gioiellerie e di negozi di telefonia, ubicati sia nel pieno centro di Caserta che in provincia. L'attività d'indagine diretta da questa Procura si concentravano, sin dal primo momento, su una serie di soggetti, provenienti dal campo nomadi di Giugliano in Campania, a carico dei quali venivano avviate attività tecniche.

IL VIDEO. LA BANDA IN AZIONE NEI NEGOZI

I primi elementi indiziari acquisiti dimostravano il coinvolgimento degli stessi in una associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine in danno di gioiellerie, istituti di credito e negozi di telefonia mediante la tecnica della "spaccata". L'indagine, diretta dalla Procura della Repubblica e delegata alla Squadra Mobile di Caserta, consentiva di accertare che gli indagati, dopo aver individuato gli esercizi commerciali da depredare, attraverso ripetuti sopralluoghi, effettuati in pieno giorno ed in orari non sospetti, li raggiungevano, poi, di notte, con autovetture di grossa cilindrata, sulle quali venivano apposte targhe, rubate poco prima.

I malviventi riuscivano ad accedere all'interno dei locali sfondando le vetrine mediante un ariete in ferro ed altri strumenti atti allo scasso e, una volta all'interno, razziavano oggetti preziosi nelle gioiellerie, cellulari/tablet nei negozi di telefonia e casseforti negli istituti di credito. Le autovetture utilizzate erano dotate di motore 'truccato', al fine di riuscire a sfuggire ad inseguimenti delle Forze dell'Ordine. Mediante le dirimenti emergenze investigative, conseguite attraverso l'utilizzo di attività di natura tecnica ed arricchite da numerosissimi servizi di appostamento e pedinamento, la Squadra Mobile, nello scorso mese di novembre, interveniva in flagranza di reato, riuscendo a bloccare ed a trarre in arresto alcuni membri del gruppo, nella specie Geson Sejdovic Doris Hadzovic, che avevano appena depredato un negozio di telefonia di Caserta. Nella stessa notte, si accertava che gli stessi avevano effettuato anche un furto all'interno di una Banca a Succivo.

Le successive perquisizioni consentivano di rinvenire, nelle baracche del campo rom di Giugliano, in uso agli indagati, televisori, telefoni cellulari, articoli di abbigliamento e scarpe, risultati provento di furto. Inoltre, venivano sequestrati diversi oggetti preziosi di dubbia provenienza, su cui sono tuttora in corso ulteriori accertamenti e, nei pressi delle citate baracche, un grosso oggetto contundente in acciaio, impiegato per gli "assalti".

Fondamentali per le indagini sono state le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza degli esercizi commerciali, che hanno garantito l'individuazione delle caratteristiche fisiche dei soggetti, seppur travisati, e di dettagli dell'abbigliamento indossato dagli stessi, rinvenuto nella loro disponibilità e sottoposto a sequestro. AI termine delle operazioni, gli indagati venivano ristretti presso le carceri di Santa Maria Capua Vetere, Poggioreale e presso le loro abitazioni.

 

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