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Asl Caserta, scoppia il caso dell'Ufficio legale guidato da un sociologo e con centinaia di incarichi esterni

10 / 07 / 2017

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Redazione

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Il Consigliere Regionale di Forza Italia Giampiero Zinzi, oltre all’Ordine degli Avvocati della Provincia di Caserta, a mezzo Interrogazione a risposta scritta con Protocollo numero 231 del 03 luglio 2017, indirizzata al presidente del Consiglio Regione Campania, Rosa D’Amelio, solleva il caso, diremo di rilevanza nazionale, per quanto concerne la organizzazione degli Enti Pubblici. 

Caso più unico che raro in un Ente Sanitario nazionale che vede all’ASL di Caserta Capo dell'Ufficio Legale un Dirigente Amministrativo Sociologo, già Dirigente del Servizio Affari Generali e non un Avvocato Coordinatore in palese violazione dell’art. 23 della legge 247/12 che al comma 2 testualmente recita: “la responsabilità dell'ufficio è affidata ad  un  avvocato  iscritto nell'elenco speciale che esercita i suoi poteri in conformità con  i principi della legge professionale”.  

Senza contare che non sono nemmeno state prese in considerazione le due richieste di mobilità volontaria in entrata di Avvocati Dirigenti di altre AASSLL e AAOO della provincia di Napoli e Caserta. Una situazione scandalosa allorquando si rileva un eccessivo ricorso ad avvocati esterni per cause di ordinaria difficoltà o addirittura per cause “c.d. seriali”. Il ricorso ad avvocati esterni, infatti, è consentito solo nel caso di oggettiva impossibilità da parte dell'Avvocatura di trattare la causa, ovvero in caso di controversie di particolare complessità (Corte dei Conti - Iª Sez. giur. centrale d'appello - Sentenza n. 577 del 27/12/2011 - Incarichi esterni - Le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di far fronte alle competenze istituzionali mediante il più proficuo utilizzo di risorse umane e professionali esistenti nell'ambito delle proprie struttura). 

A quanto pare l’ASL di Caserta non dispone nemmeno di un regolamento che disciplini il diritto alla corresponsione alle spese di lite attribuite in caso di sentenza favorevole, previsto dall'art. 9, L. 114/2014. La mancanza di un valido Regolamento che disciplini il diritto degli avvocati dell'Ente ai compensi ex L. 114/2014 si traduce in violazione di legge e in danno erariale. 

E pensare che la triade dirigenziale dell’Asl Caserta, Mario De Biasio, Arcangelo Correra e Amedeo Blasotti, all’atto del proprio insediamento avevano strombazzato a destra e a manca la ferrea e prioritaria intenzione di abbattere la enorme mole di contenziosi e conflittualità che attanagliavano ed attanagliano l’Ente di Corso Trieste. Conflittualità, per la maggior parte dei casi, peraltro, ingenerate con il personale interno a vario titolo penalizzato spesso non per le capacità professionali, bensì, da scelte di chiara natura politica con gravissime ripercussioni sull’andamento dei vari Servizi ed Uffici. Basti per questo sbirciare quotidianamente l’Albo Pretorio dell’Ente subissato da ricorsi al TAR o al Giudice del Lavoro.

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