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IL FOCUS E' il Consiglio dei 'grandi esclusi'. De Cristofaro atteso ad una doppia sfida

20 / 06 / 2016

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Redazione

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La vittoria di Enrico De Cristofaro ad Aversa rappresenta un dato molto interessante sul quale aprire un ragionamento su quale sarà il futuro della politica. Un primo dato sarebbe quello di ascrivere al 'civismo' che batte completamente i partiti. Cosa in parte vera, ma che deve essere calmierata della numerosa presenza di politici 'non di primo pelo' nelle liste del presidente dell'Ordine degli Architetti di Caserta. Gente come Augusto Bisceglia, Alfonso Oliva, Mario Tozzi e lo stesso Michele Galluccio sono persone che in politica ci sono da anni, con risultati e fortune alterne, ma sempre tra i protagonisti. Ora De Cristofaro è atteso alla sfida più difficile, quella di dimostrare di saper amministrare un Comune non semplice come Aversa che è finito anche al centro di alcune inchieste per camorra, e di avere anche la stoffa politica per tenere a bada chi di politica ne mastica più di lui (o almeno da più tempo). In tal senso saranno importanti i primi passi, come la nomina del presidente del consiglio comunale e degli assessori per capire che strada vorrà intraprendere l'architetto. Intanto quello che è stato appena eletto rappresenta di fatto il consiglio comunale dei gradi esclusi. Resteranno fuori dal Comune, infatti, candidati come Gino Della Valle, Maria Marino (della famiglia di Nicola e Raffaele Marino), Salvatore Della Vecchia, Gabriele Costanzo, Luigi Vargas, Imma Lama, Mariano D'Amore, Pasquale Diomaiuta solo per citarne alcuni. 

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