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Aversa, Capasso sul caso Ctp: ‘Menzogne dall’opposizione, piazza Crispi era il simbolo dell’incuria’

11 / 12 / 2014

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Redazione

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“Non sono bastati tre consigli comunali, diverse interrogazioni ed una situazione a distanza di circa dieci anni per chiarire ad alcuni consiglieri comunali che con maniacalità, sono tornati ad affermare cose false sulla Ctp”. Queste le parole del consigliere comunale Rosario Capasso in merito alla vicenda Ctp, che continua: “Il dibattito che si è procurato in Città per oltre un anno sulla modifica del famoso accordo del 2003 a cura di atti prodotti da questa Amministrazione sono e restano menzogne.  La sola modifica a quell’atto del 2003 cui è seguito un atto notarile nasce dalla delibera di giunta n. 206 del 25/05/2206 che modificava il piano triennale delle opere pubbliche annualità 2006-2008. A tale delibera faceva seguito l’approvazione in Consiglio Comunale ed una nota a firma dell’allora dirigente Gennaro Pitocchi del 6/06/2006 inviata alla Ctp che rigettava l’istanza di proroga del permesso a costruire in quanto lo stesso permesso era in contrasto con le previsioni appena approvate tecnico urbanistiche. Quindi chi modifica l’accordo ed il protocollo del 2003, mettendo in campo fattispecie fioriera di danni, così come è successivamente maturato non è certo questa Amministrazione. È inutile dire la condizione di degrado che era sotto gli occhi di tutti di piazza Crispi che si presentava come simbolo dell’incuria ‘voluta’ della nostra Città. Tutti possono, compreso gli irriducibili, consultare la concessione così come rilasciata nel 2005 per evitare di continuare a raccontare storie che sono più ascrivibili al copione della politica spettacolo per cui spesso alcuni si fa fatica a capire se si rapportano da tecnici, politici o guardie giurate”. Ed incalza il capogruppo di Noi Aversani: “Nella mia corrispondente e doverosa maniacalità, ancora una volta, non posso non ribadire cosa è stato cambiato nel corso degli anni, chiedendo scusa all’opinione pubblica che potrei annoiare. Due, appunto, le cose mutate in questi anni: la prima è quella già detta, ovvero del cambio di previsione tecnico urbanistica della Città di Aversa per cui nella nostra Città si afferma che atti notarili non hanno valore. Il secondo cambiamento è quello relativo all’immobile realizzato sempre in piazza Crispi ed oggi sede dell’Urbanistica e del Suap che presupponeva, da progetto, quattro livelli per un importo di oltre 2 milioni di euro. Ad oggi ne vediamo realizzati solo due livelli. Ma questa è un’altra storia per cui sarà la magistratura a valutare le relative responsabilità”.

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