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Il Consigliere Orabona sostiene l'apertura del sindaco alla minoranza

25 / 06 / 2017

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Alessio De Felice

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“Per questo faccio un appello a tutte le forze politiche presenti in Città: individuiamo insieme delle priorità e lavoriamo insieme per la crescita ed il benessere della nostra amata Aversa e dei nostri concittadini”. E' evidente che con questa dichiarazione il Sindaco De Cristofaro prende atto dell’esistenza all’interno della sua maggioranza di alcune criticità che probabilmente hanno frenato l’azione amministrativa dell’esecutivo. Così commenta il consigliere comunale Isidoro Orabona l'apertura del sindaco alla minoranza: "Del resto in uno degli ultimi consigli comunali ho assistito alla ennesima commedia politichese; doveva essere uno dei consigli comunali più importanti in quanto si votava il bilancio di previsione; ma come era facilmente intuibile si è rivelata una vera e propria sceneggiata. Consiglieri di maggioranza che votano contro un emendamento della stessa maggioranza e poi approvano,  il bilancio emendato,  al sol fine di salvare la “ poltrona”.  Approvare un bilancio emendato significa approvare anche i suoi emendamenti. Meglio, molto meglio, il solito consigliere comunale di maggioranza che vota contro gli emendamenti della maggioranza e non vota il bilancio dimostrando coerenza ma nello stesso tempo ponendosi, di fatto, all’opposizione; in verità la cosa che più mi ha colpito è stata la coerenza di questi consiglieri; dico coerenza in quanto ho notato una reale determinazione a perseguire una linea da vecchia guardia, una linea di ipocrisia che in questi anni, recenti, ha sempre anteposto l'ambizione personale al bene della collettività attraverso una tattica di contrapposizione strisciante piuttosto che di dialogo costruttivo; un consiglio comunale dove la normalità è diventata l'eccezione, dove gli interventi ordinari sono diventati straordinari e dove la proposta di un emendamento è diventato un atto di forza. Al di la di queste considerazioni personali ,che proprio perché personali  possono anche non essere condivise, il dato politico che si ricava, dall’esito delle votazioni  sul bilancio di previsione, è che ci troviamo di fronte ad un cambiamento degli assetti di governo essendo venuto a mancare quel rapporto fiduciario tra il Sindaco ed alcuni componenti della sua maggioranza. Lo stesso avviene in Giunta all’interno della quale si avvertono  gli stessi disagi che si riscontrano nel consiglio comunale. Non mi riferisco alla supponenza  di alcuni assessori solo perché trattasi di  aspetti marginali  del proprio  contesto comportamentale; mi riferisco al ben più grave deficit di merito ed alla   evidente  carenza  di formazione politica e culturale che caratterizza tale contesto comportamentale e che rappresentano la vera incognita sul futuro di questa Amministrazione. “Il vero rinnovamento per me, sottolinea il Sindaco, è questo: abbattiamo ogni tipo di steccato”. Una dichiarazione  che considero come genuina e sincera  espressione  del pensiero politico del Sindaco il cui unico obiettivo è quello di “lavorare seriamente insieme per la nostra comunità. “In effetti l’elezione del Sindaco De Cristofaro così carica di significato  per la svolta annunciata ha suscitato grandi aspettative nei cittadini. Il territorio come identità primaria, cioè il percorso fondativo delle liste civiche che hanno rappresentato la vera novità politica ad Aversa ,ha avuto il riscontro del  successo elettorale proprio perché esse si richiamavano alla pratica politica della democrazia partecipativa piuttosto che a quella rappresentativa. Ecco il significato politico dell’appello del Sindaco in merito all’abbattimento di ogni steccato. Il territorio, il suo sviluppo e la sua crescita il suo benessere e quindi quello dei cittadini che lo occupano, come identità di riferimento primaria. Ecco il motivo della mia totale condivisione a questo appello; a meno che non si consideri “il tendere al bene del territorio”  come prerogativa di una sola parte politica e non di tutto il consiglio comunale. Queste aspettative  possono essere disattese solo se il Sindaco è costretto a fare i conti quotidianamente con la propria maggioranza. Sono dei punti di vista politici ma io credo che sia giunto il momento per un rilancio dell’azione amministrativa attraverso un innovativo percorso politico che passi anche attraverso una rimodulazione del programma e che imprima forza e coraggio all’azione di governo con nuove logiche, ma soprattutto con nuovi uomini e perché no anche con una nuova e diversa maggioranza. In tal senso noto concreti segnali di fattibilità.  Sono disponibile a condividere questo nuovo percorso e contribuire alla sua nascita."

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