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Balneazione, maglia nera a Campania, Abruzzo e Liguria

14 / 06 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Si trovano in Campania, Abruzzo e Liguria le acque meno balneabili d'Italia. Bne, invece, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Molise e Basilicata. È quanto emerge dal Rapporto 2012 sulle acque di balneazione, presentato oggi dal ministro della Salute Renato Balduzzi. Secondo i dati del monitoraggio effettuato nel 2011, non è conforme "ai valori imperativi" (che stabiliscono la buona qualità delle acque) il 2% delle acque di balneazione in Campania, l'1,70% in Abruzzo e l'1,2% in Liguria. La Toscana arriva quarta in questa classifica, ma è quella che a livello nazionale ha il valore più basso di conformità (il 68,1%), minore di Campania (80,50%) e Abruzzo (83,1%): particolarità che si spiega tenendo conto che la Toscana è in Italia la regione con la percentuale più alta di frequenza monitoraggio non conforme (il 31%), seguita da Sicilia (10,5%) e Liguria (6,9%). La classifica delle spiagge chiuse per regione vede invece al primo posto sempre la Campania (17,5%), quindi l'Abruzzo (15,3%) e le Marche (7,9%). Le regioni migliori (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Molise e Basilicata) hanno un livello di conformità del 100% e nessuna spiaggia chiusa.
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