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La Juvecaserta cede a Venezia dopo 2 tempi supplementari: Sosa ne fa 38 ma non basta

27 / 11 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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La Juvecaserta non riesce a conquistare lo scalpo della laguna lasciando i due punti a Venezia (98-92) al termine di due tempi supplementari. Ai bianconeri non è bastato un Edgar Sosa da 38 punti e 6 assist per conquistare la vittoria, trovando di fronte una formazione capace di portare ben 5 giocatori in doppia cifra (Mcgee, Bramos, Filloys, Peric ed Ejim) e mancando soprattutto nei rimbalzi nella propria area dove Venezia ha avuto per ben 24 volte la possibilità del secondo tiro.

LA GARA. L’inizio è da choc per Venezia che non riesce a contenere l’asse Sosa-Putney che in 3’ costruire un parziale monstre di 3-14 facendo andare in visibilio i tifosi casertani presenti in laguna. Peric ed Haynes provano a contenere il distacco per i padroni di casa, ma Caserta trova punti anche da Gaddefors (3 consecutivi con antisportivo subito) mentre i padroni di casa sbagliano molto al tiro ed il primo quarto si chiude sul 14-22.

Un libero di Ress apre la seconda frazione con le due squadre molto fallose al tiro. Dell’Agnello si gioca la carta Cinciarini che ripaga subito la fiducia del coach con la tripla del nuovo massimo vantaggio (15-27 al 12’), ma la fuga viene subito fermata da Filloy che quando vede bianconero si accende come non mai. Venezia prova ad alternare corsa ed attacchi ragionati, ma fin quando Caserta è con la testa nella partita riesce un ottimo vantaggio (18-31 al 15’ col canestro di Watt). Da qui però c’è un black out dei viaggianti che iniziano ad accumulare palle perse ed errori al tiro: i padroni di casa ne approfittano per mettere punti a referto e riportarsi fino a -2 ad 1’ dalla sirena con le somme di Filloy (ancora lui) e Bramos. Venezia ha l’opportunità del sorpasso dopo una banale palla persa di Sosa, ma la Dea Bendata premia i bianconeri col tiro di Mcgee che entra ed esce. Sul ribaltamento di fronte Putney si guadagna e realizza 2 liberi, mentre l’ultima emozione la regala Metreveli che commette fallo su Bramos al tiro pesante e regala 3 liberi per il 33-34 dell’intervallo lungo.

Caserta rientra sul parquet con la mente ancora negli spogliatoi e piovono palle perse nella metà campo veneta: i padroni di casa ne approfittano per mettere per la prima volta la testa avanti con la tripla di Mcgee in faccia a Putney (38-36 al 23’). Dell’Agnello chiama subito time-out e si gioca la carta Bostic da play e Sosa da guardia: il risultato è immediato con la bomba e fallo del numero 4 bianconero che riporta subito Caserta avanti sul +2. Venezia però non molla e dopo un paio di errori al tiro si riporta avanti con 4 punti filati di Peric. Il croato diventa immancabile per la difesa casertana e porta i padroni di casa sul massimo vantaggio (+3 al 26’), ma la reazione bianconera arriva con 4 punti di fila di Watt. La partita resta in grande equilibrio e basta un episodio per cambiarle verso. Come quello che arriva a 2’ dalla sirena quando una stoppata pulita di Watt su Filloy viene tramutato in 3 liberi per il play veneto; o ancora come l’antisportivo fischiato a Cinciarini a 10’’ dalla sirena che rischia di affossare Caserta che si ritrova sotto di 4 all’ultimo ‘Stop&Go’ (54-50).

Tonut regala il massimo vantaggio a Venezia ad inizio dell’ultimo quarto e Dell’Agnello ordina difesa dura dalla panchina. La reazione bianconera è veemente: Tonut e Folloy perdono due palle in attacco, Czyz si blocca da 3 e Cinciarini appoggia nel cuore dell’area per il nuovo vantaggio bianconero al 33’ (56-57). Coach De Raffaele chiama time-out ma i risultati non arrivano: altra palla persa e Putney che fa 1/2 ai liberi con un parziale aperto di 0-8. Il problema vero dei viaggianti sono i rimbalzi, soprattutto quando Watt è seduto in panchina (saranno 23 quelli conquistati in attacco da Venezia). Ma a tutto c’è rimedio, soprattutto con Putney capace di rubare palla a Mcgee e volare in contropiede per la schiacciata del +4. A svegliare Venezia ci pensa Bramos che dopo 4’ di astinenza trova la via del canestro con la bomba del -1. Sul quarto fallo antisportivo fischiato dagli arbitri Caserta ha la possibilità di scappare ma Giuri sbaglia un libero e Putney un facile appoggio. Allora tocca a Sosa prendere in mano la baracca con terza tripla di serata, ma la risposta di Venezia arriva subito con Peric sull’ennesimo rimbalzo offensivo conquistato dai padroni di casa. Il greco ha anche i liberi del pareggio a 2’ dalla fine, ma ne sbaglia uno. Caserta non ne approfitta e perché anche Putney per falli. Ejim impatta a quota 68 a 1.38 dalla sirena e Sosa si fa fischiare fallo in attacco con Venezia che ha il possesso per il nuovo sorpasso ma Ejim sbaglia dalla distanza. Sosa decide di farsi perdonare con un’entrata forzatissima che regala il nuovo vantaggio a 45’’ dalla fine. Venezia però impatta con Filloy sull’ennesimo secondo possesso in area bianconera. Gaddefors prova l’entrata ma sbaglia, Haynes fa lo stesso e si va al supplementare.

Sosa bagna con un piazzato l’inizio dell’overtime, ma Filloy punisce la difesa casertana con due bombe consecutive. I liberi di Watt ed una nuova invenzione di Sosa regalano il pari a quota a 76 al 42’, ma Peric ed una recuperata di Filloy che regala la schiacciata a Ejim permettono a Venezia di tornare sul +4. Dell’Agnello chiama time out ed al rientro Sosa forza ancora e con un ‘canestro&fallo’ porta i suoi sul -1. Bramos sbaglia la tripla e Watt in contropiede porta di nuovo Caserta avanti. Dell’Agnello perde anche Giuri per falli e Mcgee impatta con 1/2 ai liberi. Il quinto fallo di Ejim regala un viaggio dalla linea della carità a Watt che fa 1/2 con 48’’ alla sirena. Venezia decide di giocare in attacco su Peric ma in 3 lo chiudono e gli rubano palla. Sosa si guadagna altri due viaggi in lunetta e supera quota 30 punti personali con Caserta avanti di 3 a 21’’ dalla fine. Coach De Raffaele chiama time-out e studia lo schema che prima Bramos: il greco mette la tripla del pari e l’ultimo possesso di Caserta è nelle mani di Sosa che sbaglia e si va al secondo supplementare.

Mcgee piazza la bomba cadendo all’indietro e Venezia si porta subito avanti. Caserta si incarta e Filloy trova anche il +5, mentre Sosa si fa fischiare lo sfondo in attacco. I padroni di casa hanno l’opportunità di chiudere ma Peric commette fallo in attacco che lo toglie dalla partita prima della fine. Czyz si conferma al 50% dalla lunetta e Venezia ha una nuova opportunità per allungare ma arriva l’errore di Bramos. Sosa prova ancora a forzare ma non ne ha più. Cinciarini si fa stoppare due volte in due attacchi e Venezia vola in contropiede sul +6 a 69’’ dalla sirena. Sosa mette altri 5 punti intervallati dal libero di Ortner. Ma Venezia porta a casa la vittoria coi liberi di Mcgee e la stoppata di Bramos su Watt che di fatto chiude la partita (98-92 il finale).

VENEZIA-JUVECASERTA 98-92 dts

(14-22; 33-34; 54-50; 70-70; 84-84)

VENEZIA. Haynes 2, Hagins 3, Ejim 11, Peric 19, Bramos 19, Tonut 7, Visconti ne, Filloy 19, Ress 1, Ortner 3, Viggiano, Mcgee 14. ALL De Raffaele

JUVECASERTA. Sosa 38, Cinciarini 9, Ventrone ne, Putney 12, Gaddefors 3, Jackson, Bostic 2, Cefarelli ne, Metreveli, Czyz 7, Watt 19. ALL. Dell’Agnello

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