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BIODIGESTORE A PONTESELICE | I sindaci non mollano ed annunciano il ricorso al Consiglio di Stato

20 / 05 / 2018

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Redazione

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Grande pubblico al Salone Borbonico. I cittadini hanno risposto con enorme partecipazione all’incontro del 18 maggio promosso dal “Comitato Cittadino San Nicola la Strada Città.

Il messaggio è chiaro, forte ed inequivocabile: San Nicola la Strada, Recale, Casagiove e Capodrise, con i sindaci Vito Marotta, Raffaele Porfidia, Roberto Corsale e Angelo Crescente in prima fila, non hanno nessuna intenzione di demordere. Nessuno ci sta a soccombere alla prepotenza e all’arroganza di chi vuole costruire un’industria insalubre di prima classe a ridosso di una conurbazione densamente abitata, che ha nel cuore e nel sangue il giusto e legittimo desiderio di vivere nella serenità e nella salute.
I quattro indomiti Primi Cittadini, hanno annunciato ufficialmente che impugneranno in appello al Consiglio di Stato la sentenza con cui il TAR, per questioni sostanzialmente formali e senza entrare nel merito, ha rigettato il ricorso presentato contro gli atti riguardanti la decisione del comune di Caserta di realizzare un biodigestore in zona Ponteselice.

Vito Marotta, Roberto Corsale, Raffaele Porfidia e Angelo Crescente hanno, sostanzialmente, ribadito fortemente il disappunto per la decisione presa dalla giunta casertana in assenza di competenza per
ciò che riguarda l’individuazione del luogo in cui realizzare l’impianto, che per legge spetta all’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) e non ai Comuni, lamentando di codesto ente il perdurante ed ormai quasi patologico non funzionamento.
Dopo aver sviscerato, uno per uno, tutti i principali motivi della protesta, essi hanno alla fine fermamente manifestato la volontà di proseguire nell’intraprendere tutte le strade legali possibili dopo il non accoglimento del ricorso da parte del Tar.

Volontà che è stata trasmessa all’Avv. Paolo Centore, ultimo relatore ad intervenire, il cui proponimento è adesso -alla luce del giudizio di inammissibilità ed irricevibilità, per questioni meramente formali, emesso dal Tar- di indurre il Consiglio di Stato ad esprimersi sul merito dei motivi su cui è fondato il ricorso. E cioè, ribadendo quanto recentemente esposto nell’incontro pubblico di Casagiove,
l’illegittimità della scelta di ubicazione da parte del comune di Caserta, la palese violazione del Piano Paesaggistico Territoriale a protezione e tutela dell’Asse Vanvitelliano comprendente la Reggia di Caserta ed il tratto di Viale Carlo III fino alla Rotonda di San Nicola la Strada, nonché la mancata realizzazione di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che una apposita conferenza dei Servizi avrebbe dovuto approvare prima dell’affidamento del progetto.


BIODIGESTORE PONTESELICE
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