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BUFALA BOLLETTA ENEL | Aumento di 35 euro, costi dei morosi spalmati in bolletta. Vero o falso ? Ecco tutto ciò che c'e' da sapere

23 / 02 / 2018

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Redazione

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«Nessuna bufala c’è solo da imbufalirsi per la decisione di spalmare costi e morosità tra gli utenti modello come avviene nei condomini, anche perché si tenta da più parti di oscurare tanti vergognosi aumenti imposti agli utenti indifesi». A denunciarlo è l’avvocato Angelo Pisani presidente di Noiconsumatori, che pubblicando un'attuale bolletta tenta di far chiarezza sul vespaio di polemiche diffuse in rete, che parlano dell'argomento come una bufala via Whatsapp. Eppure le cose non stanno affatto così.

«L’unica verità per ora è che non si conosce l’importo esatto che sarà addebitato agli utenti onesti, che potrebbe esser minore o maggiore dei 35 euro supposti, che tra l’altro varierà secondo i gusti di chi lo impone, ma il sistema di spalmare i costi e morosità su chi paga regolarmente purtroppo è amara realtà gino a quando la giustizia non interverrà  a tutela dei diritti dei consumatori completamente calpestati o meglio oscurati - prosegue Pisani -.  Appena i consumatori hanno aperto gli occhi qualcuno subito ha tentato di correre ai ripari e quale modo migliore se non quello di creare confusione, seminando dubbi con il solito timbro ormai di moda della fake news, ma purtroppo e basterebbe guardare attentamente già le bollette attuali pè  amara verità che, oltre al consumo, già addebitano agli utenti costi di sistema  e tasse varie poco trasparenti che con il tempo aumenteranno in proporzione alle operazioni finanziarie e bilanci delle società del settore».

Poi c'è chi dice che non ci sarà alcun aumento di 35 euro sulla bolletta della luce. La voce è iniziata a circolare nelle scorse ore su WhatsApp, ma non c’è niente, o quasi niente, di vero. "Buonasera mi è appena arrivato questo SMS su WhatsApp: fate girare! Nelle bolletta-luce dal prossimo aprile, ci saranno veramente dalle 30 alle 35€ in più", recita il messaggio che ha dato il via alla solita catena di Sant’Antonio che poi, come spesso accade, si è allargata a macchia d’olio.

Bollette della luce dei morosi pagate (in parte) da tutti gli utenti: cosa c'è da sapere

Nel messaggio si invitano i consumatori a non pagare la bolletta in attesa delle "decisioni del Tar… Io non le pago (ho già tolto la domiciliazione bancaria e pagherò la somma che mi spetta con un bollettino postale scritto a mano con l’importo decurtato della cifra che non mi spetta come da contratto) ma funzionerà solo se lo faremo in tanti". 

La bufala circola anche sotto un'altra veste, come riferisce Bufale.net: "Buongiorno…. io stamattina ho già telefonato all’ENEL, che è il mio gestore, per quel problema di quei soldi che vogliono metterci sulla bolletta. Eeee… mi hanno detto cheee… effettivamente è vero, non sanno ancora l’ammontare se è 35, perché m’ha detto che ci saranno altre! Bollette che metteranno su, perché il debito è molto alto. Quindi non pagheremo solo su questi 35 euro che dicono, ma ne pagheremo altre, altre altre finché non si estingue questo debito che è altissimo!". 

bollette enel bufala-2

L’aumento sarebbe dovuto alla nota vicenda dei debiti dei morosi  che saranno spalmati su tutte le bollette. Ma non è del tutto così: l'Autorità per l'Energia, il gas e i rifiuti (Arera) ha di recente già precisato "che il provvedimento citato (deliberazione 50/2018) riguarda solo una particolare casistica, limitata numericamente, e solo una parte degli oneri generali di sistema previsti per legge". In sostanza non pagheremo tutti i debiti generali dei morosi, ma solo una parte relativa agli oneri generali, la quota fissa che non dipende dal consumo.

 

Bufala su WhatsApp, nessun aumento di 35 euro

Nelle scorse ore sulla questione è intervenuta anche l’Enel che, nel ribadire la "totale estraneità" dell'azienda alla vicenda, fa un po’ di chiarezza in merito alla bufala dei 35 euro in più.

Il provvedimento deciso da Arera, si legge nella nota, "è esclusivamente finalizzato a reintegrare gli oneri di sistema a seguito del mancato versamento da parte di alcune imprese venditrici e non di altri clienti morosi.Il relativo impatto sulle bollette dei consumatori finali non è ancora stato quantificato da ARERA, ma in ogni caso l’Autorità ha precisato che sarà molto contenuto (all’incirca il 2% degli oneri di sistema, e non certo 35 euro)".

Enel fa inoltre presente "che nelle bollette attuali e in quelle dei prossimi mesi non risultano voci aggiuntive". L’aumento, se ci sarà, riguarderà tutti gli operatori sul mercato (dunque non solo Enel) e avra' in ogni caso un importo modesto. 

La delibera dell'Autorità per l'Energia

In un comunicato datato 14 febbraio Arera spiega che la delibera sui pagamenti dei morosi è stata strutturata in modo da adempiere "ad una serie di sentenze della giustizia amministrativa che hanno annullato le precedenti disposizioni dell'Autorità in tema".

La delibera ha suscitato comunque le proteste di molte associazioni dei consumatori: al di là dell'importo viene contestato il principio stabilito dalla giusizia secondo cui i clienti finali devono pagare per i morosi, pochi o tanti che siano. Detto ciò la notizia che sta circolando in queste ore rischia di aggiungere confusione e danneggiare gli stessi consumatori: anche perché, lo ribadiamo, se l'importo di eventuali aumenti deve ancora essere stabilito, l'impatto sulle bollette sarà molto contenuto. 

"Nessun aumento nel breve periodo"

A quanto ammontano questi oneri che ci verranno addebitati in bolletta? Difficile dirlo perché per il momento non sono stati quantificati. L’Arera però, come riferisce Altroconsumo, afferma che nel breve-medio periodo (almeno un anno) non ci sarà nessun aumento in bolletta, e che se in futuro dovesse esserci, sarà irrisorio.

Falsi aumenti in bolletta: "Bufala pericolosa"

Sul caso della bufala è intervenuto anche il Codacons: "Stanno circolando sui social network e attraverso testi inviati da cellulare messaggi che annunciano un addebito da 35 euro sulla bolletta della luce di aprile, finalizzato a coprire i debiti degli utenti morosi, quelli cioè che non hanno pagato la propria bolletta elettrica - denuncia il Codacons - Un messaggio pericolosissimo perché invita anche a non pagare la bolletta in attesa di una non meglio specificata sentenza del Tar, e a decurtare questi 35 euro dal bollettino postale. Si tratta di una bufala a tutti gli effetti, che solo in parte si fonda su un aspetto reale".  

Codacons: "Pronto ricorso al Tar"

"La deliberazione 50/2018 dell’Autorità per l’energia si prefigge infatti l’obiettivo di spalmare sugli utenti finali le morosità, ma solo relativamente agli oneri di sistema non pagati dagli operatori ai distributori dell’energia – spiega l’associazione - Un principio per il Codacons palesemente ingiusto perché, al di là degli importi e dell’entità dei ricarichi in bolletta, spalma sui consumatori onesti parte dei debiti accumulati sulle bollette elettriche. Proprio in tal senso il Codacons sta preparando un ricorso al Tar della Lombardia, dove si impugnerà la delibera dell’Autorità per l’energia chiedendone l’annullamento nella parte in cui addebita all’intera collettività gli oneri di sistema non pagati". 

 

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