Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

Brogli elettorali a Casal di Principe, il Ministero dell`Interno si costituisce parte civile

23 / 01 / 2013

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Nicola Cosentino assente in aula al dibattimento che iniziava oggi e che lo vede sotto accusa per i finanziamenti a un centro commerciale, ma solo perche' si sapeva in anticipo che il processo andava rinviato per questioni di forma (non erano stati notificati gli avvisi ad alcuni imputati). Il parlamentare infatti nell'altro processo davanti ai giudici di Santa Maria Capua Vetere in cui e' imputato, quello per concorso esterno in associazione mafiosa, ha finora partecipato alla gran parte delle udienze. Lo ha sottolineato l'avvocato Agostino De Caro, che con l'avvocato Stefano Montone assiste il parlamentare del Pdl accusato di collusioni con il clan dei Casalesi. ''Abbiamo iniziato da due anni, lui e' stato presente quasi sempre'', ha spiegato De Caro ai cronisti. Al penalista i giornalisti hanno ricordato che Cosentino ha parlato di accuse campate in aria. ''Non so che idea abbia dei pubblici ministeri - ha risposto l'avvocato - Io credo che le accuse siano infondate. Comunque ho massimo rispetto nei pubblici ministeri. Io rispetto tutti i magistrati, giudicanti e requirenti. I giudicanti sono persone che fanno il loro mestiere con professionalita', c'e' chi lo fa meglio e chi lo fa peggio, come gli avvocati d'altronde''. Nel corso della breve udienza, l'avvocato dello Stato ha annunciato la costituzione di parte civile del ministero degli Interni. La costituzione si riferisce ai casi di brogli elettorali nel casertano - contestati comunque non a Cosentino ma ad altri imputati - attraverso il sistema della cosiddetta ''scheda ballerina'' per favorire l'elezione del sindaco Cipriano Cristiano. In udienza preliminare si costitui' gia' parte civile, attraverso l'avvocato Domenico Ciruzzi, Unicredit: si tratta della banca alla quale Cosentino avrebbe chiesto il finanziamento per la realizzazione di un centro commerciale a Casal di Principe, un progetto non portato a termine. Un finanziamento bloccato, anche perche' basato su una fidejussione falsa. L'iniziativa, secondo gli inquirenti (i pm Antonello Ardituro, oggi in aula a rappresentare l'accusa e Henry John Woodcock) doveva servire a riciclare soldi del clan e a procurare voti a candidati ritenuti legati all'organizzazione.
camorra brogli elettorali casal di principe nicola cosentino nicola cosentino processo
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.