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BUONI SPESA | In barba alla 'distanza sociale' e 'antiassembramenti': a Maddaloni le domande si consegnano a mano presso il Comune. Si prevede l'Apocalisse

31 / 03 / 2020

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Redazione

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Sembra assurdo ma è così. In tutto il mondo, in TV, radio, giornali ci bombardano, giustamente, di campagne di comunicazione per la 'distanza sociale' e politiche di antiassembramento, ma a Maddaloni sembra che non siano arrivate.

Infatti, l'Ente, guidato dal sindaco, Andrea De Filippo ha predisposto la procedura per la consegna del modulo di richiesta dei 'Buoni spesa', esclusivamente a mano e di persone presso il protocollo della casa comunale.

Sulla vicenda è intervenuto anche il PD locale: "Apprendo dagli organi di stampa che si è da poco conclusa la riunione del comitato organizzativo comunale per l’emergenza coronavirus. La scelta sulle modalità di presentazione delle domande è ricaduta su quella fisica: entro domani sarà emanato il bando e presentato il modello di domanda, con tutte le informazioni per la stesura. Come dichiarato dal Sindaco De Filippo: "Sarà possibile presentare la domanda sia alla sede centrale del Comune in va San Francesco d’Assisi, sia in quella dei servizi sociali in via Mercorio”. Il tutto, con l'aiuto dei Caf, che supporteranno la redazione dei moduli.

E' una scelta sbagliata, dannosa, unica nel suo genere, e mi auguro che ci siano tempi e modi per rivederla. Avevamo proposto, invano, la convocazione della commissione consiliare competente per far sì che tutti potessero dare un contributo in questa fase delicatissima. Ci troviamo invece costretti a dire la nostra ex post.

Come si può solo pensare, in un momento in cui è essenziale continuare a garantire il rispetto delle norme sul distanziamento sociale, assumere decisioni che faranno si che i membri delle tantissime famiglie maddalonesi in stato di indigenza saranno costretti ad uscire di casa, affollando Caf e uffici comunali per presentare la domanda. Chi controllerà le distanze minime di sicurezza? Chi si curerà che tutti indossino dispositivi di protezione individuale adeguati? Perché assumersi un rischio tale, che può essere tranquillamente evitato?

Chiediamo dunque a gran voce, così come avremmo fatto per tempo se ci fosse stata la possibilità, di modificare tale criterio e far sì che le domande vengano presentate esclusivamente in via telematica. Non ci vuole tanto: basta l'attivazione di una linea telefonica e l'apertura di una casella email, così da garantire la fruibilità del servizio a chiunque. Non tutti avranno un pc o un smartphone in grado di inviare email, ma telefonicamente il problema può essere risolto.

Non chiediamo cose straordinarie, ma di fare per bene almeno quello che riesce a fare un cittadino medio. Sono le stesse misure adottate per esempio a Bergamo (Città epicentro dell'epidemia), a Pozzuoli (dove l'amministrazione ha stanziato addirittura altri euro 200.000,00 per far fronte all'emergenza) e, guardando più vicino, al capoluogo Caserta (il modulo dovrà essere inviato esclusivamente via email).

Scusate, ma perché ovunque sì e a Maddaloni no?"

 

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