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Mensa scolastica, il sindaco Sgueglia: "Abbiamo agito secondo la legge"

10 / 01 / 2016

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Redazione

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"Il Comune si atterrà alle indicazioni dell'Asl sulla mensa scolastica, evitando decisioni estemporanee prese sull'onda emotiva e vigilando sul buon andamento del servizio nelle scuole cittadine". È chiara e netta la posizione dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Tommaso Sgueglia sulla vicenda della refezione, sospesa dallo scorso 1 dicembre e prossima alla ripresa da martedì, quando i bambini frequentanti i diversi plessi caiatini potranno tornare a mangiare a scuola.  Sollecitato da più parti per l'adozione di provvedimenti drastici, come l'emissione di un'ordinanza di revoca dell'appalto alla Antevorta all'indomani del ritrovamento di una blatta in una porzione di spinaci servita ad un alunno della scuola materna di via Valardo, il primo cittadino, in sinergia con l'assessore alla Pubblica Istruzione Giovanni Mastroianni, ha preferito mantenere un profilo basso, assumere una posizione istituzionale e attendere l'evolversi della situazione, in primis la trasmissione delle relazioni dell'Asl, prima di decidere sul da farsi con l'adozione dei provvedimenti necessari all'efficacia e all'efficienza della mensa, tutelando così i piccoli utenti del servizio. Sulla base anche di un parere reso dal segretario generale del Comune Nunzio Anastasio, Sgueglia espone quanto segue:  "Inizialmente ci siamo ritrovati a fronteggiare i numerosi disservizi della società Antevorta (aggiudicataria del servizio) relativi tra l'altro al ritardato inizio della mensa, all'insufficienza dei pasti consegnati, al mancato rispetto dei menù Asl.  Mancando la stipula di un formale contratto di servizio, la risoluzione del rapporto non era praticabile. Piuttosto potevano applicarsi, in autotutela, solo i poteri di annullamento e/o revoca da parte del responsabile del servizio dell'ente. Questi, ritenendo che le contestazioni mosse alla società Antoverta non fossero gravi al punto di revocare l'aggiudicazione del servizio, ha correttamente applicato le sole sanzioni pecuniarie. In particolare non si è rinvenuto il previo accertamento, da parte degli organi competenti, della situazione di pericolo o di danno da fronteggiare, corredato da una congrua motivazione. Si è ritenuto, pertanto, di fare fronte alla sedicente situazione emergenziale con gli strumenti alternativi dell'autotutela, pacificamente esercitabili dal responsabile del servizio. Si rammenta, tra l'altro, che dalla nota dell'Unità operativa Veterinaria n. 15 del 5/1l/2016, è emerso che: i locali e l'attrezzatura della società Antevorta fossero assolutamente immuni da censure; che la vaschetta contenente l'insetto si presentava priva di alterazioni qualitative ed organolettiche. La stessa U.O.V. ha espressamente preannunziato che l'esame dell'insetto, in corso di svolgimento presso le strutture romane, "giammai avrebbe potuto indurre ad adottare misure restrittive ma solo mere prescrizioni". È apparso perciò evidente che si trattava di un episodio isolato, rappresentato da un unico insetto, di ignota provenienza e presente in un'unica pietanza.  Sulla base di tutto quanto qui dedotto, lo strumento giuridico ritenuto adeguatamente praticabile ed adottabile, in base ai nuovi principi stabiliti dalla legge 124/2015, è stata la sospensione del provvedimento di aggiudicazione in attesa degli accertamenti dell'Asl. Il termine della sospensione è esplicitamente indicato nell'atto che la dispone e può essere prorogato o differito per una sola volta, nonché ridotto per sopravvenute esigenze. La sospensione non può comunque essere disposta o perdurare oltre i termini per l'esercizio del potere di annullamento di cui all'articolo 21-nonies. (comma cosi modificato dall'art. 6, comma 1, legge n. 124 del 2015). Il legislatore del 2015 ha così inteso riformare l'autotutela della PA, per evitare che il suo esercizio si prolunghi sine die. In tal modo si è tutelata la stabilità dei provvedimenti amministrativi e ridotta la loro indeterminata modificabilità. Si sono tenute lontane le "emozioni cittadine" e si è affidata la decisione finale all'esito degli accertamenti sanitari dell'Asl, unico organo deputato a verificare tecnicamente la eventuale gravità della contaminazione del cibo".  Tali argomentazioni saranno illustrate e discusse dal Sindaco Sgueglia e dall'Amministrazione Comunale con le mamme nel corso del question fine sulla mensa scolastica fissato dallo stesso primo cittadino per le ore 16 di lunedì 11, presso la sala consiliare. 

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