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Camorra a Santa Maria CV, ecco tutte le richieste del pm contro 18 esponenti del clan Amato

09 / 12 / 2013

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Redazione

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Si sono concluse poco fa presso il Tribunale di Napoli, dinanzi al giudice dell’udienza preliminare Antonella Terzi, nel processo a carico dei componenti del clan Amato, dopo il pentimento del capo storico del sodalizio Salvatore Amato, di sua figlia, Rosa Amato, detta Rossella e di Antonio Barracano,  la requisitoria del pm della Dda di Napoli Luigi Landolfi che, per ben due ore ha descritto l’intera geografia del clan, i ruoli e le attività illecite del gruppo (usura, associazione camorristica e videopoker illegali)  spiegando e dimostrando che quel gruppo operava nella città di Santa Maria Capua Vetere   e nelle località limitrofe essendo collegato al clan Bifone ed al clan Belforte. Pesanti le richieste del pm per coloro che hanno chiesto il giudizio abbreviato: per Rosa Amato ha chiesto la condanna a 4  anni di carcere; per Salvatore Amato la condanna ad 8 anni di carcere; per Antonio Barracano ( collaboratore di giustizia) la condanna a 2 anni di carcere; per i fratelli Angelo e Pasquale D’Onofrio ( collaboratori di giustizia) la condanna a 2 anni di carcere; per Antonio Stellato e per Rosa Amato detta Rossana ( anno di nascita 1986) la condanna ad 8 anni di carcere; per Armando Fava la condanna a 6 anni di carcere; per Massimo Giannetti la condanna a 6 anni di carcere; per Emilia Maio la condanna a 6 anni di carcere; per Raffaele Nappa la condanna ad 8 anni di carcere; per Giovanni Paolella la condanna a 6 anni di carcere; per Francesco Perna la condanna a 6 anni di carcere; per Antonio Russo la condanna ad 8 anni di carcere; per Galli Della Loggia la condanna a 4 anni di carcere; per Vincenza Errico la condanna a 2 anni di carcere; per Debora Fava la condanna a  2 anni di carcere; per Pasquale Pasquale la condanna a 1 anno ed otto mesi di carcere. Di seguito sono iniziate le prime arringhe dei difensori. Ad aprire il giro l’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo che per oltre due ore, in una lunga analisi, ha cercato di dimostrare l’astio ed il rancore che Antonio Barracano provava verso la sua ex convivente Rosa Amato (detta Rossana) e il suo nuovo compagno oggi suo marito, Antonio Stellato, e per questo motivo il Barracano non era attendibile. La sentenza è prevista per la prossima udienza del 16 dicembre prossimo.    
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