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Camorra: processo complici boss Iovine, parlano le donne

27 / 04 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Prima che i giudici entrassero in camera di consiglio, hanno chiesto la parola due donne imputate nel procedimento, Teresa e Carmela De Luca, rispettivamente zia e madre di Mario Iovine, figlio del fratello del boss Iovine. La prima e' accusata di ricettazione e intestazione fittizia di beni per essersi intestata un caseificio ad Aprilia, in provincia di Roma. La donna ha spiegato ai giudici che quel denaro era suo e non proveniva dalle casse del clan. Carmela De Luca, accusata di ricevere stipendio mensile dalla camorra, ha giustificato l'entrata di denaro come denaro che tutti i figli le davano perche' lei percepiva una pensione di 400 euro al mese. Hanno fatto dichiarazioni spontanee anche Francesca Iovine, figlia del defunto Carmine, fratello del boss di San Cipriano d'Aversa e di Rosanna De Novellis (la cognata ripudiata dalla famiglia perche' aveva deciso di rifarsi una vita dopo la morte del marito) e Andrea Garofalo, oltre ad Armando e Giuseppe De Chiara, imprenditori nel settore del marmo e titolari dell'impresa Euromarble di Teverola, che hanno dichiarato di essersi intestati dei beni della De Novellis in buona fede solo perche' lei aveva chiesto loro un favore. Tra gli imputati liberi ci sono anche la moglie del boss Enrichetta Avallone e la sorella Anna Iovine
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