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CAMORRA A 5 STELLE | Andrea Greco, candidato grillino in Molise e quello zio nel clan di Cutolo

11 / 04 / 2018

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Redazione

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La zia che ha sposato uno spietato camorrista appartenente al clan di Raffaele Cutolo, il padre rimasto mutilato durante un conflitto a fuoco perché sospettato di nascondere in casa pericolosi latitanti. Sembra la puntata di una fiction sulla mafia, di quelle che fanno il boom di ascolti in prima serata, invece è la sceneggiatura vera del passato burroscoso dei familiari del candidato grillino alla presidenza della Regione Molise.

Lui si chiama Andrea Greco, è un 33enne ex attore di teatro folgorato poi dallo studio del diritto e laureato in Giurisprudenza. Arriva da Agnone, provincia di Isernia, ed è stato scelto dagli attivisti del Movimento con 212 preferenze, risultando quindi il più votato sugli aspiranti candidati alla carica di presidente: Patrizia Manzo, consigliera regionale uscente, si è fermata a quota 154, Valerio Fontana, Fabio De Chirico e, soprattutto, il giurista Vincenzo Musacchio, che aveva annunciato un programma incentrato sulla legalità e l’istituzione di una commissione antimafia. Greco il 22 aprile se la dovrà vedere con l’esponente del centrodestra, Donato Toma, con lo sfidante del centrosinistra Carlo Veneziale e con Agostino Di Giacomo di CasaPound.

Una storia sfuggita allo stesso Luigi Di Maio e ai vertici M5S, sempre così attenti a non sedersi al tavolo con gli avversari che si sono macchiati di qualche reato. È vero che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, e tantomeno quelle delle zie, ma il fatto che Giuseppina Greco, sorella del padre del candidato grillino, si sia sposata con Sergio Bianchi, detto ’O Pazzo nel senso che non ci pensava su due volte a sparare e a uccidere, è un dettaglio non trascurabile.

Giuseppina non aveva avuto un semplice flirt con il pericoloso camorrista, ma ne divenne addirittura la moglie proprio quando Bianchi era al confino ad Agnone. Il pluriomicida viveva con la consorte a casa del fratello Tommaso, padre di Andrea, a cui la polizia bussò a casa in cerca di criminali. Lui rimase ferito e fu anche risarcito dallo Stato. Il figlio Andrea, ora, spiega che a lui la mafia fa schifo e ha cercato di fare passare i suoi familiari come vittime di errori giudiziari. Ma chi ha fatto tante vittime è lo “zio” ’O pazzo.

ANDREA GRECO M5S
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