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CAMORRA IN COMUNE La soffiata delle intercettazioni al sindaco e la paura della cimice in auto

03 / 05 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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Un dubbio e poi la conferma arrivata con una soffiata però non si è riuscito a capire da dove sia partita. L'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Maria Di Muro, nel corso dell'indagine avviata dalla Dda sul suo conto, ha capito di avere il telefono sotto controllo e nel corso di alcune registrazioni effettuate nella sua automobile con l'imprenditore di Casapesenna Alessandro Zagaria aveva paura di avere una cimice anche nella vettura, al punto da pensare di farla controllare da un meccanico. E' quanto emerge dagli atti dell'indagine che hanno coinvolto lo stesso ex sindaco insieme ad altre otto persone nell'ambito dell'inchiesta sulla ristrutturazione di Palazzo Teti che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata affidata ad una società 'amica' attraverso un accordo illegale per truccare la gara d'appalto. A confermare questi timori del sindaco ci sono anche altre intercettazioni che riguardano  un altro politico arrestato in un'altra inchiesta, Alfonso Salzillo, che, intercettato con la moglie, afferma che il sindaco è venuto a conoscenza di essere intercettato.

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