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CAMORRA Il consigliere regionale Graziano in Procura. "Ho chiarito la mia posizione"

25 / 05 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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A quasi un mese di distanza dalle perquisizioni effettuate negli uffici della Regione Campania e nelle abitazioni di Teverola e Roma, il consigliere regionale del Pd Stefano Graziano è stato ascoltato oggi dai magistrati della Dda che lo hanno iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa. In particolare, Graziano è rimasto invischiato in un'inchiesta che ha coinvolto l'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro ed il faccendiere di Casapesenna Alessandro Zagaria, considerato dagli inquirenti un uomo di fiducia del capoclan Michele Zagaria. "Mi sono presentato spontaneamente con i miei legali presso la Procura della Repubblica di Napoli per essere ascoltato ed interrogato dai magistrati, ai quali va il mio ringraziamento per la disponibilità dimostrata - ha affermato in serata Graziano-. Ritengo di aver chiarito la mia posizione rispondendo a tutte le domande che mi sono state poste. Confermo da cittadino la mia piena fiducia nell'operato dei magistrati della Procura di Napoli". Secondo gli inquirenti Graziano in cambio dell'appoggio elettorale dello stesso Zagaria alle elezioni regionali del 2015 avrebbe intercesso con funzionari e politici del ministero per ottenere la proroga dei finanziamenti per la riqualificazione di Palazzo Teti a Santa Maria Capua Vetere, appalto sul quale, secondo la Dda, sarebbero state pagate tangenti, così come confermato agli inquirenti da una delle persone indagate.

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