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CAMORRA Ucciso in auto per il controllo della droga. La vittima vicina al clan di Esposito

13 / 02 / 2017

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Redazione

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Una guerra tra clan. C’è questo dietro l’omicidio di Daniele Panipucci, il 30enne morto in seguito ad un agguato il 25 maggio 2016 in via Marotta a Maddaloni. La vittima fu ritrovata dagli agenti all’interno di una Lancia Y cn ferite di arma da fuoco e fu immediatamente portato in ospedale a Caserta, dove però morì il alle ore 22 del 2 giugno. Le indagini della Squadra Mobile e del commissariato di Maddaloni hanno consentito di individuare gli autori del delitto, arrestati oggi, ed accusati di omicidio aggravato, porto e detenzione illegale di arma da fuoco ed associazione di tipo mafioso, perché ritenuti organici al clan Belforte operante su Maddaloni. L’omicidio, secondo le indagini della Squadra Mobile, è avvenuto nell’ambito dei contrasti relativi alla distruzione della droga a Maddalomni e sorti all’interno del gruppo criminale di Maddaloni guidato da Antonio Esposito detto ‘o Sapunaro, soggetto storicamente legato al can Belforte di Marcianise, al quale era legata la stessa vittima dell’omicidio. Per questo stamattina sono finiti in manette Antonio Esposito, 39 anni, Antonio Mastropietro, 39 anni, Domenico Senneca (di Giuseppe), 32 anni, tutti di Maddaloni.

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