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CAMORRA IN OSPEDALE In aula 2 dirigenti del Civile. Ovaiolo ricorda i pranzi con Zagaria

21 / 03 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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Nuova udienza questa mattina del processo sull'infiltrazioni camorristiche all'ospedale di Caserta, che vede imputati esponenti del clan dei Casalesi, politici e dipendenti dell'azienda ospedaliera. Davanti alla II B del tribunale di Santa Maria Capua Vetere questa mattina sono stati ascoltati due dirigenti dell'ospedale di Caserta, Domenico Ovaiolo ed Antonietta Costantini, che sono stati interrogati in merito alla gestione degli appalti da parte del direttore generale Francesco Bottino e del dirigente del Provveditorato Bartolomeo Festa. Nel corso della sua deposizione, Ovaiolo ha raccontato del rapporto non proprio idilliaco col predecessore di Bottino, il defunto Luigi Annunziata e dei pranzi coi politici a cui ha partecipato. Tavolate alle quali era presente anche Franco Zagaria, cognato del capoclan Michele Zagaria, considerato dagli inquirenti il vero 'controllore' dell'ospedale di Caserta. In questi incontro, ha raccontato Ovaiolo, si parlava soprattutto delle strategie politiche da portare avanti per poter consentire ad Annunziata di mantenere la poltrona di direttore generale e per questo in alcune occasioni vi prese parte anche l'ex consigliere provinciale di Forza Italia Antonio Magliulo (la cui posizione nel processo è stata stralciata). Nel corso dell'udienza sono stati ascoltati anche due 007 inviati dalla Prefettura di Caserta per relazionare per lo scioglimento dell'azienda ospedaliera (oggi commissariati), il capitano Fiorentino ed il dottor Baldassarre. Nel processo sono imputati Remo D'Amico, 57 anni; Elvira Zagaria, 49 anni, sorella del boss Michele; Raffaele Donciglio, imprenditore e socio R.D Costruzioni, 47 anni; il dirigente dell'Unità operativa ospedaliera di Caserta Bartolomeo Festa, 65 anni; Vincenzo Cangiano, imprenditore e socio Edoiea Srl, 32 anni; Orlando Cesarini, imprenditore e socio Odeia Srl. 68 anni; Domenico Ferraiuolo, imprenditore e socio Odeia Srl, 39 anni; Gabriele D'Antonio, amministratore unico Odeia Srl, 46 anni; Luigi Iannone, imprenditore, 37 anni; l'ex direttore generale dell'ospedale di Caserta e dell'Asl di Caserta Francesco Alfonso Bottino, 72 anni; Antonio Della Mura, imprenditore, 56 anni; Roberto Franchini, consulente Ivs Italia, 54 anni; l'ex direttore amministrativo dell'Asl di Caserta Giuseppe Gasparin, 64 anni; il dipendente dell'ospedale di Caserta Antonio Maddaloni, 37 anni; il dipendente dell'ospedale di Caserta Paolo Martino, 46 anni; Mario Palombi, imprenditore, 51 anni; l'ex consigliere regionale Angelo Polverino, 57 anni; Giuseppe Porpora, imprenditore e socio Komè Srl, 45 anni; il dipendente dell'ospedale di Caserta Rocco Ranfone, 44 anni; il dipendente dell'ospedale di Caserta Giuseppe Raucci, 58 anni; il dipendente dell'ospedale di Caserta Umberto Signoriello, 45 anni, (ex assessore del Comune di Maddaloni); Giancinto Basilicata, 57 anni, di Caserta; Gerardo Covi, 48 anni di Casoria; Alfonso Cutillo, 51 anni di San Nicola la Strada; Ida De Palma, 50 anni di San Bartolomeo in Galdo (Benevento); Giuseppe Piccolo, 35 anni, Casapesenna; Domenico Silvano Ricciuto, 51 anni di Caserta; Nicola Tufarelli, 49 anni di Pompei. Nel processo sono impegnati gli avvocati Giuseppe Stellato, Iannettone, Quaranta, Marco Carleo, Vittorio Giaquinto, Massimo Garofalo e Dezio Ferraro.

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