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CAMORRA & POLITICA | Inquinate le ultime 3 elezioni: ordinanza zeppa di OMISSIS. Siamo solo all' inizio

14 / 12 / 2018

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Redazione

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La Dda è riuscita a certificare che Teresa Esposito, reginetta di voti in quel di via Feudo, ha fatto leva sulla sua parentela criminale e sulla compravendita di voti per racimolare almeno una parte dei 297 voti con i quali ha quasi sfiorato l’elezione in consiglio comunale, nel giugno scorso. Teresa è sorella e pupilla del boss Antonio Esposito, condannato all’ergastolo per omicidio proprio il mese prima delle elezioni, e considerato padrone indiscusso della piazza di spaccio di Maddaloni, una delle più fiorenti della Campania.

Con lei sono finiti ai domiciliari gli altri due fratelli, Eduardo e Giovanni, e la madre, Carmela Di Caprio. Indagato in stato di libertà, oltre al sindaco Andrea De Filippo, anche Enrico Pisani, funzionario del Comune e animatore della lista Orientiamo Maddaloni, con la quale correva la Esposito, l’imprenditore Salvatore Esposito e Nunzia Di Donato, alla quale viene promesso un posto di lavoro. L’inchiesta coordinata dal pm Dda Luigi Landolfi, del pool dell’aggiunto Luigi Frunzio, è stata delegata alla squadra mobile di Caserta diretta dal vicequestore Filippo Portoghese.

«TERE’, CACCIA ALTRI 20 EURO» - «Caccia altri venti euro, Terè». «Eh …Dopo!!! Allora questa è la lista mia con la croce…. … Allora solo questo devi mettere… solo la croce di questo». È un dialogo tra la Esposito e tale Costavano poco i voti nelle palazzine popolari. Emerge dalle intercettazioni. Ma chi incassa i soldi, deve dimostrare di non aver barato. «Eh ma quello Giovanni glielo ha detto: digli che ti fa le fotografie». Ma c’è anche chi, finita sotto accusa per la sconfitta elettorale della Esposito e incalzata dalla candidata dopo lo spoglio che ne decreta l’esclusione dal consiglio, si dice pronta a poter esibire la foto del proprio voto. «Ti posso mandare la foto, Terè», «No, lascia stare», risponde l’altra.

INQUINATI 3 TURNI ELETTORALI - Agli atti dell’ordinanza spiccata dal gip Anna Laura Alfano non c’è solo la tornata elettorale del giugno scorso, che ha visto De Filippo imporsi al primo turno, ma anche le elezioni del 2017 (la consiliatura durò poche settimane) e quelle del 2013 che si conclusero con l’elezione di Rosa De Lucia la cui amministrazione, due anni dopo, fu spazzata via da un’inchiesta su appalti e mazzette. Dice il pentito Michele Lombardi a proposito del voto del 2013, «Si promettevano posti di lavoro per sostenere le liste della De Lucia... L’unica persona che è stata assunta è Eduardo Esposito fratello di Teresa e Antonio che è stato assunto nella ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti». Circostanza, scrive il gip, riscontrata: nel settembre del 2013 dalla Interagir srl di Pastorano, società di cui era socio di maggioranza Alberto Di Nardi, che, con la Dhi Di Nardi Holding Industriale spa gestiva la raccolta dei rifiuti a Maddaloni e che fu coinvolto nell’appaltopoli che portò all’arresto del sindaco De Lucia e dello stesso Di Nardi.

I COLLOQUI IN CARCERE - Dopo il sequestro delle schede elettorali, a giugno, la madre degli Esposito va a trovare il figlio in carcere, Antonio. Questi chiede della sorella Teresa. «Ha preso 300 voti- risponde la madre - ora la vogliono fare assessore ma lei non vuole accettare. Per il giudice, la rabbia che si scatena nel boss quando apprende che la sorella è indagata a seguito del sequestro delle schede, è indicativa delle sue ingerenze nella carriera politica di Teresa. E se la prende col pm e col poliziotto che hanno condotto le indagini. «E questo pubblico ministero, non so cosa si è messo in testa», dice Antonio. E la made «Tengo il figlio boss e non lo sapevo... dove vuole arrivare là arriva». Stessa ira quella che infiamma Teresa Esposito e la madre. «Se eravamo un clan non prendeva 300 voti, ma 1300»: la madre. «Andassero a vedere come li hanno presi gli altri i voti, tutti comprati», si sfoga la giovane Esposito e snocciola nomi e cognomi di candidati che, secondo lei, hanno «acquistato» le preferenze. E gli «omissis» del gip fanno presupporre che quello di ieri sia solo un primo capitolo di una nuova saga giudiziaria casertana.

LA PROVA: IL FALSO CANDIDATO - Non si fidano di nessuno i fratelli Esposito. E infatti chiedono agli elettori la prova della loro «fedeltà». Un nome inventato, un candidato inesistente, dunque, da votare in accoppiata con la sorella. Così facendo, potevano verificare se effettivamente le persone cui pagate sostengono la candidata Esposito.

 

LE INTERCETTAZIONI

Carmela: Sopra il giornale, hai visto che hanno fatto la denuncia a tua sorella?
Antonio: No…a Teresa? Quando?…sta sul giornale, stamattina stava?
Carmela: Ieri…si? (ndr. chiede conferma a Marianna);
Antonio:…e io non l’ho visto…inc…;
Marianna:…sopra a Facebook…;
Antonio:…ah…lo vedi……il Facebook è una cosa, il giornale ne è un’altra…noi non lo vediamo Facebook;
Carmela: …il PM…inc…ha avuto le carte…;
Antonio: Chi PM…Landolfi?
Carmela annuisce con il capo e Antonio prosegue con le domande.
Antonio:…a Eduardo glielo ha fatto?
Carmela:…a Teresa pure;
Antonio: Perché?
Carmela: Per i voti…è la sorella del boss
Antonio:…e che c’entra?
Carmela: (ndr. chiede nuovamente conferma a Marianna)…sta scritto così?
Marianna non risponde ma annuisce con il capo.
Antonio: (ndr. rivolgendosi a Marianna)…cosa c’è scritto?
Marianna: …questo ma…inc…;
Antonio: E che dice?…nooooo…io non voglio sapere la posizione a me, a Teresa…e Teresa ora deve andare a fare una causa?
Carmela:…deve andare a portare le carte all’avvocato e…inc…;
Antonio: Perché gli sono arrivate le carte a Teresa?
Carmela: Si…
Antonio:…che gli è arrivato?
Carmela: Gliele hanno portato dove sta a lavorare…i poliziotti…Teresa si fece pure brutta (n.d.r. nel senso che si mostrò indignata per tale modus operandi)…disse io tengo una casa…;
Antonio: La Polizia di Caserta sempre…
Carmela annuisce con il capo.
Antonio:…sempre l’Ispettore…e che…e su queste carte cosa c’è scritto?
Carmela: I voti, devono vedere i voti, come li ha avuti…;
Antonio:…perché non vanno a vedere i voti di Santangelo…;
Carmela: I voti di tutti quanti…;

Antonio:…e deve andare a fare la causa ora?…io non ci “azzecco” a niente…;
Carmela:…lo so…;
Antonio: E questo Pubblico Ministero, non sò cosa si è messo in testa;
Carmela:…e dove vuole arrivare là arriva;

Antonio: ……come stanno Eduardo, Teresa?
Carmela: Teresa sta morta perché è successo ieri…ma a finale? Che se ne fotte? Era meglio che…inc…che non moriva quel ragazzo, che ce ne fotte a noi?…che dobbiamo fare;
Antonio: …tutta la famiglia Esposito…;
Carmela: (ndr. ride)….io tengo il boss e non lo sapevo…tengo il boss in casa e non lo sapevo (ndr. indicando Antonio);

Antonio:…non la guardate la posizione mia…a me non mi guardate, cercate di pensare…cercate di pensare a voi che questo qua (ndr. il PM) sta dicendo un sacco di fesserie…;
Carmela: Si, fagliele dire…;
Antonio:…e allora…;
Carmela:…come le dice così le smonto…;
Antonio: Ah…;
Carmela:…che ci sta…che tiene da dire…addosso a tua sorella proprio, si deve lavare la bocca con la medicina, se la deve lavare…addosso a quella figlia mia…;
Antonio:…e loro come hanno messo? Dice che i voti sono stati dati a causa mia…;
Carmela: I voti…quelli stavano…trecento voti li prese pure la volta scorsa…;
Antonio:…dice è impossibile che ha preso tutti questi voti?
Carmela: Nemmeno è salita…se era la sorella di un boss doveva prendere mille voti…non doveva prendere trecento voti…;
Antonio: Si…e ci stiamo…ma ora quello che dico io…loro come fanno…cioè…a dire questi voti…;
Carmela: Allora non hai capito…quelli ormai tengono i paraocchi (ndr. mimando con le mani i finimenti per cavalli, espressione per indicare chi guarda in una sola direzione) …hai capito?…con voi proprio…;
Antonio:…per farci saltare il cervello…;
Carmela:…hai capito?
Antonio: (ndr. rivolgendosi verso Marianna)…per farmi saltare il cervello, hai capito?
Carmela:…e noi non lo pensiamo proprio, hai capito?
Antonio: Brava…digli a Teresa che non lo pensa…non gli deve dare retta.

Antonio: (rivolgendosi a Carmela) vedete…vedete voi, tanto Teresa è brava, fatevi una passeggiata ma girate, hai capito?

Carmela: Io così ho detto…inc…una bella denuncia (ndr. Antonio non capisce quindi Carmela ripete il concetto)…inc…una bella denuncia;
Antonio: Lo dovete denunciare voi pure a lui…questo Pubblico Ministero deve essere denunciato…;
Carmela: E’ normale…se mi gira la testa vado a “Mi manda Raitre”…lo faccio uscire dentro la televisione…lo sa?
Antonio: A lui che gliene fotte?;
Carmela: Eh che gliene fotte? Eh…;
Antonio: Eh…mia sorella, che c’entra?…Mio fratello Eduardo e che c’entra?…Stai prendendo tutte palle in balzo…;
Carmela: E Giovanni che c’entra?
Antonio: Che c’entra? Pure la denuncia, pure a Giovanni?
Carmela: A Giovanni gli hanno tolto tutte le armi…e a che serviva? …inc… tutto a posto, in casa sua…;
Antonio:…e quello lo disse in aula…voi non lo sentiste…disse la famiglia Esposito non mi può vedere…;
Carmela: E perché?
Antonio: Poi se ne accorgeranno…ce la tiene…;
Carmela: Non teniamo niente da vedere, diglielo…;
Antonio: …ce la tiene di punto in…hai capito?

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