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CAMORRA I pentiti aiutano a ricostruire il ruolo di Masino Del Gaudio nella Dhi

30 / 06 / 2016

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Redazione

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Ci sono anche le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia negli atti dell'indagine che ha portato questa mattina all'arresto di Tommaso Del Gaudio, 47 anni di Santa Maria Capua Vetere, e Raffaele Guerriero, 34 anni di Marcianise, entrambi dipendenti della Dhi, la città che si occupa della raccolta dei rifiuti nella città del foro e rimbalzata agli onori della cronaca già nei mesi scorsi per l'arresto dell'ex amministratore Alberto Di Nardi per le tangenti pagate all'ex sindaco di Maddaloni Rosa De Lucia. Gli inquirenti hanno scoperto che Del Gaudio minacciava i referenti della ditta di bloccare, senza preavviso, la raccolta se in cambio non avesse ottenuto dei soldi (circa 3mila quelli ottenuti da aprile a giugno, ma puntava ad averne il doppio).  Le indagini sono partite ad aprile dopo una protesta di 24 ore dei dipendenti della società che lamentavano ritardi negli stipendi; il Comune di Santa Maria Capua Vetere multò per decine di migliaia di euro l’azienda. Le successive indagini, che si sono avvalse anche di dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno fatto emergere le condotte estorsive poste in essere verso i proprietari della società dal 47enne Del Gaudio, detto “masino”, e la sua grande influenza tra i dipendenti dovuta soprattutto alla sua caratura criminale. Del Gaudio era già stato arrestato qualche mese fa, e poi scarcerato, in quanto accusato di aver sparato mentre era nell’auto dell’azienda ad un esponente di una famiglia rivale, quella dei Fava.

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